4-3: i numeri che fanno la storia
Bisceglie raggiunge un importante primato per la leadership al femminile. Coincidenza o grande traguardo politico?
giovedì 15 ottobre 2026
11.58
Con l'ingresso in giunta di Sara Giordano l'Amministrazione Angarano raggiunge un record storico per i comuni sopra i 15mila abitanti nella Bat: il numero di assessore supera di un'unità quello di assessori. La notizia, giunta in un momento di lampante scossone politico apre le riflessioni sui possibili scenari futuri, non solo sul destino dell'Amministrazione Angarano Bis, ma soprattutto sull'effettivo gioco dei generi e della loro rappresentanza nel contesto della politica locale.
Nella Bat è chiaramente Andria che detiene il primato per rappresentanza di genere, sovrintendendo la massima assise cittadina la sindaca Giovanna Bruno, sostenuta in Giunta da 9 assessori: 7 uomini e 2 donne, Marianna Sinisi con delega agli Affari Generali e Nunzia Saccotelli con delega all'istruzione. Segue l'amministrazione Cannito a Barletta con 5 assessori e 4 assessore, Patrizia Mele, Silvia Porcelluzzi, Lucia Ricatti e Magdala Spinazzola. Sugli stessi numeri si attestava anche Trani, prima delle dimissioni di Galiano, rispettando uno schema ormai collaudato nelle due città ormai già da qualche anno proprio per garantire e rispettare la parità di genere.
Resta da chiedersi, dunque, se il primato storico raggiunto dalle assessore Roberta Rigante, Laura Pasquale, Sara Giordano e Loredana Bianco sia effettivamente il risultato di un ragionamento e di un percorso politico maturato col tempo sui temi della rappresentanza di genere e della parità o se invece si tratti di una mera coincidenza dovuta alla necessità di trovare professionalità utili a stretto giro. Passano le amministrazioni, anche quelle più turbolente, ma resteranno i fatti: che non sia giunta forse l'ora per svecchiare Palazzo San Domenico magari con una leadership femminile e femminista che decostruisca i metodi ormai obsoleti dando spazio ad una nuovo modo di fare politica?
Nella Bat è chiaramente Andria che detiene il primato per rappresentanza di genere, sovrintendendo la massima assise cittadina la sindaca Giovanna Bruno, sostenuta in Giunta da 9 assessori: 7 uomini e 2 donne, Marianna Sinisi con delega agli Affari Generali e Nunzia Saccotelli con delega all'istruzione. Segue l'amministrazione Cannito a Barletta con 5 assessori e 4 assessore, Patrizia Mele, Silvia Porcelluzzi, Lucia Ricatti e Magdala Spinazzola. Sugli stessi numeri si attestava anche Trani, prima delle dimissioni di Galiano, rispettando uno schema ormai collaudato nelle due città ormai già da qualche anno proprio per garantire e rispettare la parità di genere.
Resta da chiedersi, dunque, se il primato storico raggiunto dalle assessore Roberta Rigante, Laura Pasquale, Sara Giordano e Loredana Bianco sia effettivamente il risultato di un ragionamento e di un percorso politico maturato col tempo sui temi della rappresentanza di genere e della parità o se invece si tratti di una mera coincidenza dovuta alla necessità di trovare professionalità utili a stretto giro. Passano le amministrazioni, anche quelle più turbolente, ma resteranno i fatti: che non sia giunta forse l'ora per svecchiare Palazzo San Domenico magari con una leadership femminile e femminista che decostruisca i metodi ormai obsoleti dando spazio ad una nuovo modo di fare politica?