Alberi, Francesco Spina: «La mia interrogazione in consiglio comunale dopo un anno»

Il duro attacco del consigliere di opposizione: «Forse avremmo potuto salvare la vita di una nostra piccola cittadina, se le istituzioni fossero state più sensibili»

sabato 24 ottobre 2026 09.00
«"Alberi non curati": la mia interrogazione del 6 ottobre 2025, trasmessa a mezzo pec agli amministratori comunali, con richiesta di un consiglio comunale urgente per prevenire danni alle persone dalle possibili cadute degli alberi, è stata fissata per il 29 ottobre 2026. È passato più di un anno, sono stati violati regolamenti e diritti dei consiglieri comunali». È l'amara riflessione di Francesco Spina dopo aver notato una sua interrogazione, risalente a oltre un anno fa, nell'ordine del giorno del prossimo consiglio comunale.

«Nel frattempo, una figlia della nostra città è morta per la caduta di un albero proprio in una zona da me segnalata con fotografie e, subito dopo, a conferma che quella mia interrogazione di un anno fa era la giusta preoccupazione per lo stato di abbandono del verde pubblico, sono stati abbattuti centinaia di alberi. La fissazione della data del consiglio comunale, con un anno di ritardo, ha ravvivato in me un triste ricordo, un dolore e un rammarico che mi porto dentro: forse avremmo potuto salvare la vita di una nostra piccola cittadina, se le istituzioni fossero state più sensibili» ha evidenziato il consigliere di opposizione.

«Ma la cosa che mi rattrista maggiormente è vedere la mancanza di umanità di gran parte della classe dirigente della nostra città, che sembra aver dimenticato completamente la tragedia di Alicia, che rappresenta invece un fatto indelebilmente scolpito nella memoria e nel cuore della nostra comunità, un evento tragico che ha segnato la nostra vita. L'umanità di chi rappresenta le istituzioni è il presupposto di ogni progresso civile, il corollario più importante di ogni vera democrazia. Bisceglie deve recuperare la storica generosità e umanità del suo popolo, che sembrano essere state smarrite, e le istituzioni, unite in tutte le loro componenti, devono essere di esempio» ha concluso Spina.