Area giochi della zona del Calvario: «A un mese dalla riqualificazione già il primo incidente»

La segnalazione di Spazio Civico Bisceglie

venerdì 6 febbraio 2026
«Il 26 luglio scorso la zona del Calvario (dopo diverso tempo di chiusura per l'espletamento di un intervento di riqualificazione costato circa 880.000 euro), veniva restituita alla città unitamente ad una zona giochi per bimbi dai "6 anni in su". Neanche un mese dopo accedeva il primo incidente ad un bimbo; il primo gioco in plastica (un fiore) sul quale salire e arrampicarsi si rompeva; poi, anche il secondo e il terzo; quindi è stata la volta dei funghi, un percorso dove salire e saltare dall'uno all'altro, eliminati da un giorno all'altro, non sappiamo se perché rotti o perché valutati pericolosi per i bimbi», è la segnalazione di Spazio Civico Bisceglie.

«Fatto sta che queste giostrine, di 6 mesi di vita, sono rotte da 5; e in questi 5 mesi l'Amministrazione comunale non ha fatto un intervento di riparazione, non ha fatto un intervento di sostituzione, non ha fatto un intervento di ripristino delle parti mancanti al fine di restituire le giostre ai legittimi fruitori: i bambini. E allora chiediamo: il compito politico finisce all'inaugurazione dell'opera, alla foto di rito, al post sui social? Oppure comprende anche la manutenzione, la cura, l'attenzione dell'opera data e per chi ne usufruisce?», chiedono i rappresentanti.

«Chiediamo all'Amministrazione comunale di Bisceglie di:
- riparare le giostrine come inaugurate 6 mesi fa; ricordiamo che queste costituiscono, al momento, l'unico punto giochi accettabile di tutta la città;
- di attivare quel minimo di controlli atti a preservare l'opera e scongiurarne l'uso improprio da parte di ragazzi più grandi;
- di verificare alla luce delle rotture e incidenti anche la resistenza, l'adeguatezza e la presenza di garanzia per i giochi installati 6 mesi fa e rotti neanche un mese dopo l'inaugurazione;
- di attuare un'azione politico amministrativa in cui il diritto al gioco dei più piccoli prevalga sul menefreghismo di pochi irrispettosi», concludono.