Assenteismo all'ospedale di Molfetta: reati prescritti per 17 imputati. I NOMI

L'inchiesta della Procura di Trani, nel 2019, portò 12 persone ai domiciliari. Dopo 7 anni e 14 udienze è scattata la prescrizione

venerdì 23 ottobre 2026
Erano accusati della infedele timbratura del cartellino all'ospedale di Molfetta. Sette anni dopo, il Tribunale di Trani ha deciso che di quell'indagine non rimane più nulla: i giudici hanno attestato «il non doversi procedere» nei confronti di 17 imputati «in ordine ai reati loro ascritti perché estinti per sopravvenuta prescrizione».

Tra questi spicca il medico chirurgo Marco Bellapianta, 70enne, all'epoca dei fatti dirigente medico del don Tonino Bello Molfetta, assistito dall'avvocato Michele Laforgia. L'uomo, l'8 luglio 2019, finì ai domiciliari con altre 11 persone nell'inchiesta denominata "Quinto piano". Trenta le persone indagate tra medici, capo sala, infermieri e impiegati che si sarebbero assentati dal presidio molfettese nell'orario di lavoro per 300 casi di assenteismo. I reati risalivano agli anni 2017 e 2018.

Analogo percorso, quello dei giudici, a carico di Vincenzo Cantatore, di 63 anni (avvocato Luigi Leo), Cataldo Cesareo, di 73 anni (avvocato Giangregorio De Pascalis), Tommaso Cormio, di 74 anni (avvocati Giuseppe Spadavecchia e Fabio Petruzzella), Francesco Dimiccoli, di 57 anni (avvocato Michele Stagni), Antonia Di Terlizzi, di 60 anni (avvocato Andrea Calò), Giovanni Gadaleta, di 71 anni (avvocati Michele Salvemini e Giuseppe Germinario), Salvatore Mario Loreto Gadaleta, di 71 anni (avvocato Leonardo Ciocia) e Angelo Inglese, di 63 anni (avvocati Giovanni Minervini e Felice Petruzzella).

Ed ancora: reati estinti per prescrizione anche per i vari Luisa La Martire, di 57 anni (avvocato Giovanni Salvemini), Demetrio Losciale, di 64 anni (avvocati Mario Malcangi e Angelo Di Bello), Caterina Marchetta, di 63 anni (avvocato Angelo Loizzi), Marta Marino, di 64 anni (avvocati Michele Salvemini e Giuseppe Germinario), Domenico Rana, di 60 anni (avvocato Felice Petruzzella), Lucrezia Ribera, di 70 anni (avvocati Michele Salvemini e Giuseppe Germinario), Gianluca Maria Alessio Sanfilippo, di 49 anni (avvocato Fabio Verile) e Marcella Scrima, di 55 anni (avvocato Fabio Verile).

La prima udienza, dopo il decreto di giudizio del 21 dicembre 2021, s'è celebrata il 9 marzo 2022, l'ultima lo scorso 7 ottobre in cui il pubblico ministero (Pasquale Festa) ha chiesto l'estinzione dei reati per intervenuta prescrizione. «Nel corso delle udienze istruttorie - hanno chiarito i giudici del Tribunale di Trani (presidente Francesco Zecchillo) -, numerosi erano i testimoni della pubblica accusa ascoltati e altresì copiosa (se non addirittura alluvionale) la produzione documentale».

Per i giudici non si può «ritenere che i fatti non sussistono, che gli imputati non li hanno commessi o che gli stessi fatti non costituiscono o che non sono previsti dalla legge come reato». I reati «si prescrivono in 6 anni» e quindi, nel caso di Molfetta, «risultano estinti per prescrizione non oltre la data del 30 maggio 2026».