Bilancio di previsione 2026-2028, Spina: «Ecco come distruggere il commercio e il turismo»

La nota integrale del consigliere d'opposizione

mercoledì 21 gennaio 2026 9.53
Il consigliere d'opposizione Francesco Spina commenta i punti salienti del programma 2026-2028 presentato dall'amministrazione comunale, segnalando come alcune azioni possano «distruggere il commercio e il turismo». Di seguito la nota integrale:
  • 1) aumento del 55% delle TARIFFE DEI PARCHEGGI (da 150 euro a 230 quello annuale).
  • 2) eliminazione progressiva delle aree di parcheggio (la zona del parcheggio del Calvario e della stazione e di via della repubblica sono alcuni esempi);
  • 3) eliminazione di ogni attrazione cittadina e delle aree pedonali (come si possono attrarre i clienti e i turisti eliminando, oltre a tutti gli eventi di prestigio e identitari, anche le aree pedonali e i parcheggi ?)
  • 4) riaprire il centro storico al traffico, che significa riconoscere la sconfitta amministrativa e il fallimento di ogni promozione turistica del centro storico (il contrario di quello che fanno tutti gli altri comuni nel resto del mondo);
  • 5) eliminare ogni agevolazione tributaria per chi investe nel centro storico e sul porto e inasprire la tari e la tassa occupazione del suolo pubblico per fare cassa sulla pelle dei commercianti, costringendo così alla chiusura le attività commerciali e di richiamo turistico;
  • 6) eliminare le isole ecologiche mobili, gli incentivi della differenziata e chiudere i centri di raccolta esistenti per mesi, per trasformare i paesaggi e le nostre meravigliose campagne in discariche a cielo aperto e le strade urbane e il centro storico in ricettacoli di rifiuti di ogni genere.
  • 7) istituire la tassa di soggiorno per fare cassa (come sempre sulla pelle degli operatori), che disincentiva i turisti (perché mai dovrebbero venire a Bisceglie se non ci sono eventi e richiami e si paga anche una tassa per soggiornare?), e che colpisce di fatto, chiaramente, tutti gli operatori turistici e in particolare quelli alberghieri. Ma la distruzione di ogni risorsa produttiva della città non è ancora completata : "diamo il tempo ", in compenso, stanno tenendo accese le poche luminarie della città, deserta, fino alla "Candelora" (con tanto di comunicato trionfalistico ) e stanno cambiando le deleghe agli assessori per l'ultimo colpo di reni degli ultimi mesi, così alla fine tutta la maggioranza, tutti i suoi consiglieri , tutti quelli che la sostengono anche fuori dal consiglio non potranno tirarsi fuori dalle macerie che lasceranno e saranno indistintamente responsabili insieme al Sindaco che li ha rappresentati . Dopo aver distrutto tutto, devono ora avvelenare i pozzi per evitare che qualcuno in futuro possa dare ancora un senso e una direzione a questa Bisceglie completamente alla deriva, agonizzante e senza alcuna prospettiva.