"Bisceglie si ferma": oltre 2000 biscegliesi per la manifestazione degli agricoltori - LE INTERVISTE E LE FOTO
Sostegno da istituzioni, commercianti e studenti. Di Niso (Confagricoltura): «Non volevamo scendere in piazza, purtroppo non siamo stati ascoltati»
venerdì 23 ottobre 2026
11.01
Abbassamento dei prezzi di produzione, più valore ai prodotti locali e strategie per diminuire il costo del carburante: queste le richieste della piazza chiamata dagli agricoltori biscegliesi che, assecondando la spinta delle città limitrofe, hanno organizzato una manifestazione chiamando a raccolta le diverse categorie del tessuto socio-economico.
Il lungo serpentone ha attraversato le strade del centro, partendo dall'area mercatale in via San Martino e giungendo sino al Palazzuolo. Anziani, giovani e lavoratori e lavoratrici di tutte le età hanno preso parte alla manifestazione, avviata alle 8.30. Ad aderire alla protesta anche molte classi delle scuole superiori, in particolare del Dell'Olio-Cosmai, del Liceo Da Vinci.
Sono scese in piazza al fianco degli agricoltori anche le istituzioni, a partire dal Sindaco Angelantonio Angarano, gli assessori e assessore Musco, Rigante, Giordano, Consiglio, i consiglieri regionali Rutigliano, Spina e Spaccavento ed il vicesindaco di Andria Cesare Troia, anche coordinatore regionale dell'Associazione Nazionale Città dell'Olio.
«Non volevamo scendere in piazza, è da mesi che lottiamo sui tavoli istituzionali per rivendicare i nostri diritti e la sostenibilità economica delle nostre aziende. Purtroppo non siamo stati ascoltati - ha dichiarato Giuseppe Di Niso, presidente di Confagricoltura Bisceglie -. Chiediamo di poter chiudere i bilanci in positivo a fine anno in un settore che è già duramente colpito da imprevisti di natura climatica. Dobbiamo trovare insieme delle soluzioni e applicarle per far si che questi cortocircuiti non si ripetano».
«Siamo rimasti molto colpiti dalla partecipazione in massa degli studenti. Questa manifestazione è una manifestazione pacifica, organizzata da agricoltori che si sono impegnati. Questo tavolo tecnico è stato aperto soprattutto per loro, per noi, e soprattutto per i nostri figli e per il loro futuro» ha aggiunto Domenico Di Clemente, tra gli organizzatori della manifestazione.
Il lungo serpentone ha attraversato le strade del centro, partendo dall'area mercatale in via San Martino e giungendo sino al Palazzuolo. Anziani, giovani e lavoratori e lavoratrici di tutte le età hanno preso parte alla manifestazione, avviata alle 8.30. Ad aderire alla protesta anche molte classi delle scuole superiori, in particolare del Dell'Olio-Cosmai, del Liceo Da Vinci.
Sono scese in piazza al fianco degli agricoltori anche le istituzioni, a partire dal Sindaco Angelantonio Angarano, gli assessori e assessore Musco, Rigante, Giordano, Consiglio, i consiglieri regionali Rutigliano, Spina e Spaccavento ed il vicesindaco di Andria Cesare Troia, anche coordinatore regionale dell'Associazione Nazionale Città dell'Olio.
«Non volevamo scendere in piazza, è da mesi che lottiamo sui tavoli istituzionali per rivendicare i nostri diritti e la sostenibilità economica delle nostre aziende. Purtroppo non siamo stati ascoltati - ha dichiarato Giuseppe Di Niso, presidente di Confagricoltura Bisceglie -. Chiediamo di poter chiudere i bilanci in positivo a fine anno in un settore che è già duramente colpito da imprevisti di natura climatica. Dobbiamo trovare insieme delle soluzioni e applicarle per far si che questi cortocircuiti non si ripetano».
«Siamo rimasti molto colpiti dalla partecipazione in massa degli studenti. Questa manifestazione è una manifestazione pacifica, organizzata da agricoltori che si sono impegnati. Questo tavolo tecnico è stato aperto soprattutto per loro, per noi, e soprattutto per i nostri figli e per il loro futuro» ha aggiunto Domenico Di Clemente, tra gli organizzatori della manifestazione.