Chiesa "nuova" della Misericordia: verrà abbattuto il campanile

I lavori saranno realizzati dalla Parrocchia per poter mettere in sicurezza l'area antistante all'aula liturgica

giovedì 15 ottobre 2026 8.56
A cura di Antonio Lopopolo
Si avvia a conclusione l'iter burocratico per la riqualificazione e la messa in sicurezza della struttura parrocchiale di Santa Maria Madre di Misericordia. Con la delibera approvata all'unanimità nella seduta del 13 ottobre 2026, la Giunta comunale ha formalizzato il proprio parere favorevole al progetto di demolizione controllata della parte superiore della torre campanaria e alla contestuale riqualificazione dell'area del sagrato, i cui oneri finanziari saranno interamente sostenuti dalla parrocchia.

La struttura in cemento armato, alta circa ventisei metri e prospiciente via dell'Urbanistica, risale agli interventi edilizi avviati negli anni Settanta e non era mai stata portata a compimento di conseguenza nel corso del tempo si sono registrate gravi deterioramenti strutturali con il costante rischio di caduta di calcinacci e frammenti sul marciapiede sottostante. Nemmeno i lavori provvisori eseguiti d'urgenza nel 2019, consistiti nella posa di una rete metallica perimetrale ormai anch'essa ammalorata, sono riusciti a costituire un rimedio duraturo per la pubblica incolumità.

Le verifiche condotte dall'ingegnere Giuseppe Ventura e la successiva perizia dell'aprile 2026 redatta dall'ingegnere Maurizio Gentile hanno infatti certificato una sensibile perdita di capacità resistente dei pilastri e l'irrecuperabilità della cuspide in legno, un quadro allarmante che aveva già indotto l'arcivescovo della diocesi, monsignor Leonardo D'Ascenzo, a concedere sin dal febbraio 2025 il nulla osta ecclesiastico al parroco, don Michele Barbaro, per intraprendere tutte le procedure necessarie alla demolizione.

Secondo le previsioni formulate dalla parrocchia, che mira a concludere il cantiere prima dell'avvio delle attività pastorali natalizie, le operazioni di smontaggio dovrebbero durare circa una settimana e con la richiesta di adottare le temporanee modifiche alla circolazione stradale, inclusa la chiusura al transito di via dell'Urbanistica e deviazioni veicolari su via Napoletano per consentire lo svolgimento in sicurezza dei lavori.

Il piano esecutivo predisposto dall'architetto Sergio Bombini unitamente all'ingegnere Giuseppe Ventura e all'architetto Bruno Valente, prevede la rimozione del manufatto pericolante accompagnata da una profonda riorganizzazione funzionale ed estetica dell'accesso al luogo di culto con la base superstite della torre campanaria che verrà chiusa con muratura rivestita in lastre di pietra di Trani e impreziosita all'esterno da una croce stilizzata retroilluminata, fungendo da vano per una scala a chiocciola che consentirà la periodica e sicura manutenzione della copertura del portico.

Il progetto prevede inoltre l'installazione di una recinzione metallica alta due metri e mezzo, provvista di cancello carrabile e pedonale a protezione dell'area del sagrato di proprietà parrocchiale, salvaguardando comunque la libera fruizione dei marciapiedi comunali. Si tratta di una misura pensata per contrastare in modo concreto il dilagante fenomeno di degrado urbano e inciviltà più volte segnalato sia dai residenti sia dallo stesso don Michele Barbaro, autore lo scorso febbraio di un esposto a Prefettura, Questura e comandi delle forze dell'ordine per denunciare schiamazzi notturni prolungati, bivacchi, abbandono indiscriminato di rifiuti e condotte moleste di pertinenza dei locali parrocchiali.