Contributo straordinario per genitori lavoratori

Un fondo per chi ha sospeso l’attività a causa del Coronavirus

martedì 30 giugno 2020 15.33
Un contribuito a sostegno della genitorialità dei lavoratori e delle lavoratrici costretti a sospendere la propria attività a causa del Covid-19. Duecento euro, una tantum, per nucleo familiare rivolti a padri e madri con almeno un figlio a carico ed erogabili attraverso un bando realizzato grazie ad un fondo pubblico-privato. L'avviso pubblicato sul Burp (Bollettino ufficiale della Regione Puglia) alla fine di maggio è aperto e fondi ancora disponibili. L'obiettivo è quello di garantire a chi ne farà richiesta, fino ad esaurimento risorse, il sostegno alla genitorialità di lavoratori e lavoratrici residenti in Puglia e inseriti in aziende aderenti a Ebiter (Ente bilaterale del commercio, della distribuzione e dei servizi) in regola con il versamento dei contributi all'Ente del terziario al mese di febbraio 2020 o, qualora abbia iniziato l'attività nel 2020, abbia versato all'Ente almeno due mesi di contributo.

«Una opportunità da cogliere» l'ha definista il presidente dell'Ente bilaterale e Confcommercio Bari-Bat Alessandro Ambrosi «perché il welfare e il benessere dei dipendenti rappresentano una variabile aziendale, che se messa in atto, apporta notevoli benefici a tutti, aziende comprese. La Governance dell'Ente è la gestione delle risorse nella massima trasparenza, per lo sviluppo delle attività nei confronti dei lavoratori attraverso il sostegno al reddito, alla genitorialità e alle aziende».

Il biscegliese Mauro Portoso, direttore Ebiter Bari-Bat, ha aggiunto: «Siamo a disposizione dei lavoratori a tempo determinato e indeterminato, dipendenti di aziende in regola con la bilateralità del settore, e che applicano il Ccnl commercio, distribuzione e servizi, Confcommercio, che a causa dell'emergenza in corso hanno dovuto sospendere l'attività facendo ricorso a forme di integrazione salariale Covid-19, per favorire forme di sostegno alla genitorialità».

«Lo sforzo che siamo chiamati a compiere - ha aggiunto Giuseppe Zimmari, vicepresidente Ebiter Bari e segretario regionale Uiltucs - è quello di impegnarci nel dare attuazione a tutti quegli strumenti che garantiscono il giusto equilibrio tra impresa, lavoratore e genitorialità. Per questo l'Ente con la messa a disposizione di una serie di strumenti e servizi ai lavoratori e alle aziende vuole continuare sulla via già percorsa, quella della fiducia reciproca, tra imprese e lavoratori».

Le aziende non iscritte all'Ente, che intendono regolarizzare la loro posizione, devono corrispondere un versamento arretrato di 6 mesi, con reddito da lavoro dipendente del nucleo familiare non superiore a 25 mila euro come da Cud dei componenti del nucleo familiare per l'anno 2019 (Cu 2020); aventi un rapporto di lavoro a tempo indeterminato o determinato della durata minima di 6 mesi presso una impresa aderente all'Ente bilaterale del terziario, sospeso dall'attività lavorativa a causa dell'emergenza Covid-19 e fruitore degli ammortizzatori sociali previsti dal DL n. 18/2020 a far data dal 23/02/2020.

La domanda di contributo deve essere presentata dal dipendente dell'azienda attraverso la compilazione del modulo disponibile sulla suddetta piattaforma, regolarmente compilato e sottoscritto, avendo cura di allegare documento di identità in corso di validità e la documentazione richiesta, esclusivamente tramite la piattaforma telematica messa a disposizione sul sito www.ebiterbari.com dalla data di pubblicazione del presente bando sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia (Burp) all'interno del sito www.regione.puglia.it. Per ogni nucleo familiare può essere presentata una sola domanda. La dotazione finanziaria del fondo ammonta a 461407,32 euro. Le risorse destinate esclusivamente alla erogazione delle misure di sostegno avviso ammontano a 423907,32 euro.