Di Bello chiarisce in consiglio comunale: «Nessun'azione riduttiva per l'ospedale di Bisceglie»
Le parole del direttore generale dell'Asl Bt durante la seduta monotematica convocata in sala consiliare
Queste sono state, in apertura di seduta dopo l'intervento del sindaco Angelantonio Angarano, le parole del dg Di Bello.
Mi trovo un po' a disagio a spegnere un rumore di fondo che si è generato in questi primi mesi di mandato. È un rumore, ve lo confermo. Nessun atto, nessuna riunione regionale, nessuna intenzione palesata fino ad oggi prevede qualsiasi azione nei confronti dell'ospedale di Bisceglie. Questa è la prima cosa che io avevo bisogno di trasferirvi. Vorrei che tutti quanti fosse tranquilli sul fatto che per il "Vittorio Emanuele II" non è prevista nessun'azione riduttiva.
Bisognerà attendere la discussione di un programma operativo insieme alla Regione Puglia, che sicuramente dovrà tenere conto dello sviluppo sul territorio di due grandi ospedali: Andria, secondo livello con 400 posti letto, e nord barese che da solo non potrebbe essere riempito neanche dall'attuale ospedale perché di primo livello. Non riesco a comprendere come si possa pensare in una programmazione di lungo termine di ridurre quanto già esiste sul territorio se, dopodomani, io dovrò trovarmi nella condizione di dover riempire un presidio nuovo. E non vorrei partire da zero.
Trovare medici, peraltro competenti come quelli di Bisceglie, che hanno garantito sicuramente una produttività ottima. Migliorabile? Probabilmente. Ma già allo stato attuale la produzione dell'ospedale biscegliese è negli standard e anche superiori. Mi dispiace dover parlare senza dati di fatto, solo su un chiacchiericcio. Alimentato forse di non conoscenza del futuro. Ma in questo momento il futuro della sanità nella Bat si sta iniziando a costruire.
Il confronto è stato piuttosto acceso e sta procedendo anche fino a sera, nonostante il direttore generale abbia presenziato solo nella prima ora e mezza dovendo salutare tutti per altri impegni istituzionali. I consiglieri comunali, di maggioranza e di opposizione, hanno chiesto più garanzie per il "Vittorio Emanuele II" e non solo rassicurazioni per conservare un presidio importantissimo per la città. Uno stato comprensibile dopo che negli anni l'ospedale abbia perso il primo livello e si sia trasformato in una struttura Covid gestendo egregiamente l'emergenza pandemica. Gli esponenti politici non ritengono giusto che il nosocomio biscegliese continui a pagare il prezzo di nuovi ed eventuali ridimensionamenti, considerando anche l'alto numero di nascite.