False recensioni on line, arriva la stretta: nuove tutele per turismo e ristorazione

D’Ingeo (Confcommercio Bari-Bat): «Un intervento atteso da tempo che va finalmente nella direzione di salvaguardare le imprese corrette e la loro reputazione»

sabato 28 marzo 2026 11.00
«È un intervento atteso da tempo, che va finalmente nella direzione di tutelare le imprese corrette e la loro reputazione, spesso compromessa da pratiche scorrette difficili da contrastare». Così Vito D'Ingeo, presidente di Confcommercio Bari-Bat, commenta le novità introdotte dalla legge numero 34 dell'11 marzo, che interviene in modo deciso sul fenomeno delle false recensioni on line. Un tema particolarmente sentito soprattutto nei settori del turismo e della ristorazione, in cui il giudizio degli utenti sul web incide in maniera sempre più determinante sulle scelte dei consumatori e, di conseguenza, sull'andamento delle attività.

Il provvedimento, che entrerà in vigore il 7 aprile, introduce criteri chiari per distinguere le recensioni autentiche da quelle ingannevoli. In particolare, si stabilisce che una recensione dovrà essere pubblicata entro 30 giorni dall'esperienza, riferirsi a un servizio effettivamente fruito e provenire da una persona reale. Il contenuto, inoltre, dovrà essere coerente e aggiornato rispetto all'attività recensita. «Per le nostre imprese si tratta di un passo avanti importante, perché riconosce il valore della trasparenza e della correttezza nel mercato digitale. Le recensioni devono essere uno strumento utile per i consumatori, non un mezzo per alterare la concorrenza» ha sottolineato D'Ingeo.

Tra gli aspetti più rilevanti, il divieto esplicito di recensioni "pilotate" da sconti o benefici e lo stop alla compravendita di recensioni, un fenomeno che negli ultimi anni ha contribuito a falsare il mercato on line. A rafforzare la credibilità delle opinioni pubblicate potrà essere anche la presenza di documentazione fiscale, come lo scontrino, che attesti l'effettivo utilizzo del servizio. La norma introduce inoltre un principio di "attualità": dopo due anni, le recensioni potrebbero non essere più considerate rappresentative della realtà dell'impresa e, se non aggiornate, risultare potenzialmente illecite. Importante anche il capitolo dedicato ai controlli. L'autorità garante della concorrenza e del mercato potrà intervenire con sanzioni fino a 10 milioni di euro nei confronti di chi viola le disposizioni, mentre le imprese avranno la possibilità di segnalare alle piattaforme digitali i contenuti ritenuti falsi o lesivi, chiedendone la rimozione. Una procedura che, tuttavia, non sarà automatica ma soggetta a verifica caso per caso.

«È fondamentale continuare a lavorare per rafforzare la fiducia tra imprese e consumatori. Solo garantendo regole chiare e condivise si può costruire un mercato più equo, soprattutto in settori strategici come il commercio e il turismo per il nostro territorio» ha concluso il presidente di Confcommercio Bari-Bat. Oltre al tema delle recensioni, la legge sulle Pmi (piccole medie imprese) introduce anche altre misure di interesse per le aziende, tra cui interventi a sostegno dell'occupazione, strumenti per favorire il ricambio generazionale e semplificazioni normative. Un pacchetto che, nel suo complesso, punta a rendere più competitivo e trasparente il sistema.