Francesco Spina: «Il Comune di Bisceglie ha speso zero sulla sicurezza nell'ultimo anno»
L'accusa del consigliere di opposizione: «Come fa questa amministrazione a dire che per la città è stato l'esercizio migliore della sua storia?»
venerdì 29 maggio 2026
8.59
«Come fa questa amministrazione comunale a dire che l'ultimo anno è stato per Bisceglie il migliore della sua storia, specialmente in materia di sicurezza pubblica? È diventato ormai un teatrino melenso e insopportabile». L'accusa di Francesco Spina all'indirizzo della maggioranza, dopo l'approvazione del rendimento 2025 con appena 12 voti favorevoli in seconda convocazione. «Si è svolto in un clima surreale, con dichiarazioni esaltate e festose di sindaco e assessori. Purtroppo, l'esaltazione e la loro presunzione sono state smentite dagli stessi conti del bilancio consuntivo: il documento contabile è lo specchio della situazione cittadina, dove si respira un clima di insicurezza e di paura, per le note vicende cittadine di sparatorie della criminalità, furti e incidenti (uno mortale) causati dal degrado pubblico e dalla caduta di decine di alberi nell'ultimo anno. I conti parlano chiaro e sono il risultato della responsabilità di chi amministra ormai da 9 anni la città».
L'ex sindaco si è soffermato sulla questione della sicurezza e delle manutenzioni: «La verità che nell'ultimo capitolo la somma spesa dal Comune è stata pari a zero, con nessun investimento, nessun progetto, nessuna misura finanziata. Sulla manutenzione del verde l'investimento in conto capitale è stato di soli 3 mila euro e la somma complessiva per la manutenzione ordinaria è stata solo di 120 mila euro per tutto l'anno (sufficiente forse solo per la manutenzione di qualche grande villa privata). Il sindaco, massima autorità locale di pubblica sicurezza, di sanità e di protezione civile, ieri batteva i pugni sul tavolo arrabbiandosi per la brutta situazione di paura che si vive in città: si arrabbiava con se stesso? Chi gli ha detto di stanziare per la sicurezza urbana solo le somme per pagare gli stipendi del corpo della polizia locale, coprendo peraltro tale somma con i proventi di circa due milioni di euro di sanzioni amministrative (che dovrebbero essere investite per la sicurezza stradale e non per pagare gli stipendi dei dipendenti comunali). Oltre due milioni e duecentomila euro di somme ingessate dalla copertura dei debiti fuori bilancio, 250 mila euro per incarichi legali esterni (pur avendo un'avvocatura interna) e 11 milioni di euro accantonati per contenziosi vari hanno ingessato il bilancio».
«Il ciclo decennale che gli elettori hanno garantito a questa amministrazione sta finendo tra debiti fuori bilancio, degrado generale e varie tragedie cittadine: continuare a chiedere tempo, cercare scuse e scaricare le colpe su altre autorità, come hanno tentato di fare durante l'ultimo consiglio, è un atteggiamento irresponsabile, che può solo creare ulteriori danni o drammi ai cittadini. L'estate, intanto, inizia senza che a Bisceglie ci sia una minima programmazione di eventi e che siano adottate misure per la pulizia e l'ordine pubblico, con l'ascensore della stazione ferroviaria (bel biglietto da visita) e le spiagge per le persone fragili ancora inagibili. Bisceglie è diventata una città senza prospettiva commerciale e turistica, che impone solo tasse e imposte (di soggiorno, anche), ma non aiuta nessuno, né le persone fragili, né il commercio, né il turismo. Cercare di dare un consiglio o di spiegare a questa maggioranza come funziona la programmazione e la visione di una città è diventato come predicare nel deserto. Con il risultato che dopo 9 anni di questa amministrazione, Bisceglie è diventata una città invivibile, che i biscegliesi stessi non riconoscono più» ha concluso Spina.
L'ex sindaco si è soffermato sulla questione della sicurezza e delle manutenzioni: «La verità che nell'ultimo capitolo la somma spesa dal Comune è stata pari a zero, con nessun investimento, nessun progetto, nessuna misura finanziata. Sulla manutenzione del verde l'investimento in conto capitale è stato di soli 3 mila euro e la somma complessiva per la manutenzione ordinaria è stata solo di 120 mila euro per tutto l'anno (sufficiente forse solo per la manutenzione di qualche grande villa privata). Il sindaco, massima autorità locale di pubblica sicurezza, di sanità e di protezione civile, ieri batteva i pugni sul tavolo arrabbiandosi per la brutta situazione di paura che si vive in città: si arrabbiava con se stesso? Chi gli ha detto di stanziare per la sicurezza urbana solo le somme per pagare gli stipendi del corpo della polizia locale, coprendo peraltro tale somma con i proventi di circa due milioni di euro di sanzioni amministrative (che dovrebbero essere investite per la sicurezza stradale e non per pagare gli stipendi dei dipendenti comunali). Oltre due milioni e duecentomila euro di somme ingessate dalla copertura dei debiti fuori bilancio, 250 mila euro per incarichi legali esterni (pur avendo un'avvocatura interna) e 11 milioni di euro accantonati per contenziosi vari hanno ingessato il bilancio».
«Il ciclo decennale che gli elettori hanno garantito a questa amministrazione sta finendo tra debiti fuori bilancio, degrado generale e varie tragedie cittadine: continuare a chiedere tempo, cercare scuse e scaricare le colpe su altre autorità, come hanno tentato di fare durante l'ultimo consiglio, è un atteggiamento irresponsabile, che può solo creare ulteriori danni o drammi ai cittadini. L'estate, intanto, inizia senza che a Bisceglie ci sia una minima programmazione di eventi e che siano adottate misure per la pulizia e l'ordine pubblico, con l'ascensore della stazione ferroviaria (bel biglietto da visita) e le spiagge per le persone fragili ancora inagibili. Bisceglie è diventata una città senza prospettiva commerciale e turistica, che impone solo tasse e imposte (di soggiorno, anche), ma non aiuta nessuno, né le persone fragili, né il commercio, né il turismo. Cercare di dare un consiglio o di spiegare a questa maggioranza come funziona la programmazione e la visione di una città è diventato come predicare nel deserto. Con il risultato che dopo 9 anni di questa amministrazione, Bisceglie è diventata una città invivibile, che i biscegliesi stessi non riconoscono più» ha concluso Spina.