Le istituzioni scendono in piazza al fianco degli agricoltori - LE INTERVISTE

​Angarano, Spina, Rutigliano: le dichiarazioni dei rappresentanti comunali e regionali presenti alla manifestazione

venerdì 23 ottobre 2026 13.41
A cura di Serena De Musso
Dal primo cittadino al vicesindaco di Andria, consiglieri di opposizione e maggioranza, sia comunali che regionali: tutti hanno sfilato nella mattinata di venerdì 23 ottobre insieme agli agricoltori nella manifestazione indetta per la crisi dell'olio. Un tema, quello del caro vita, che ha infuocato le piazze in questi giorni, da Nord a Sud, e che evidentemente non lascia indifferente nessuno, nemmeno in politica: chi con la speranza di riacquisire consensi, chi invece con la speranza di trovarne dei nuovi. Il dato a Bisceglie, tuttavia, resta la sentita partecipazione fianco a fianco di opposizione e maggioranza, un paradosso che se nel contesto comunale può sembrare coerente con l'idea di rappresentare tutti, proprio tutti i cittadini, manca di coerenza se si pensa al contesto nazionale, laddove o si sta con chi questa crisi l'ha causata o si sta con chi contesta chi l'ha causata.

Angarano scende in piazza facendo un mea culpa da parte delle istituzioni passate e presenti, relazionando sull'apertura del nuovo tavolo permanente di crisi: «Si sapeva che si correva il rischio di generare una crisi del genere, non dobbiamo dimenticarci che se siamo arrivati a questa crisi è anche perché come classe dirigente non siamo stati capaci in questi anni di tutelare questo territorio e tutta la filiera che c'è dietro. Oggi è giusto essere accanto a chi rivendica i propri diritti e i diritti del nostro territorio. L'apertura del tavolo di crisi ci darà la possibilità di confrontarci con le associazioni di categoria per trovare nuove soluzioni».

Se la riflessione sulle soluzioni strategiche è stata piuttosto mite, un repentino cambio di disposizione d'animo ha interessato il primo cittadino che nell'intervento in piazza ha espresso parole decisamente più dure: «Ci tengo a fare un grande ringraziamento a chi si è speso per organizzare questo momento, i comitati spontanei che sono sorti in queste settimane, che sono sorti a causa dell'indifferenza e del silenzio che c'è intorno a quello che sta accadendo non solo a Bisceglie, non solo nella Bat, non solo in Puglia ma in tutta l'Italia. Il silenzio ci uccide. Oggi dobbiamo fare rumore per farci sentire, pacificamente, con coscienza, con competenza. Non possiamo permettere che il lavoro di tutto un anno dei nostri agricoltori possa essere cancellato nel silenzio più totale. Per noi il lavoro non è solo portare a casa una giusta retribuzione, per noi il lavoro è soprattutto dignità. E senza lavoro non esiste una comunità e non esiste un futuro. I ragazzi delle scuole oggi devono sapere che stanno rischiando insieme a noi non soltanto il presente ma soprattutto il loro futuro».

Diverso il punto di vista della consigliera regionale Tonia Spina, secondo la quale l'impegno costante del governo a tutela degli agricoltori non ha conosciuto pause, tanto da avere già delle soluzioni strategiche per rispondere all'emergenza: «Atti e fatti concreti da parte del governo che si è reso conto della difficoltà che gli autotrasportatori stanno vivendo a causa del caro gasolio e fatti concreti per i nostri agricoltori che vivono un momento davvero molto difficile. Io spero che anche la regione faccia la sua parte: stiamo già mettendo in pista una serie di risorse che possono anche contribuire a rendere più facile il lavoro degli agricoltori che subiscono anche la concorrenza del mercato estero. Ma i primi risultati si sono avuti attraverso i primi controlli che verranno fatti sui flussi con la bollettazione elettronica che garantirà e certificherà la provenienza degli oli che vengono messi nel mercato e questo sicuramente con l'aiuto della grande distribuzione renderà più facile il mercato dell'olio».

A chiudere gli interventi istituzionali, il consigliere regionale Nicola Rutigliano che ha sottolineato l'impegno della regione per dare sostegno alle categorie compromesse dalla crisi dell'olio, senza fare sconti sulle responsabilità politiche: «Il problema è evidente si sente sulla pelle di tutti quanti i cittadini e la partecipazione di tanti giovani ci fa pensare che questo non è un problema legato solo a questo momento ma riguarda il futuro di questa terra. La cittadinanza intera insieme agli agricoltori, agli autotrasportatori, alle imprese e ai ragazzi che rappresentano il futuro è scesa in piazza e noi come istituzioni abbiamo l'obbligo di stare vicino a questa città a questa comunità che ci chiede sostegno. Prima di tutto dobbiamo ascoltare e mi rende contento vedere il sostegno e la partecipazione a questa iniziativa da parte di tutti i livelli istituzionali. Come Regione Puglia dai primi momenti siamo scesi in campo mettendo a disposizione le risorse disponibili di 30 milioni di euro a sostegno dell'agricoltura, per sostenere il caro carburante e per sostenere l'innovazione di queste aziende. Il problema è evidente si sente sulla pelle di tutti quanti i cittadini e la partecipazione di tanti giovani ci fa pensare che questo non è un problema legato solo a questo momento ma riguarda il futuro di questa terra».