Mafie e sicurezza, Libera il futuro: «Anni di silenzio assordante e proposte inascoltate»
Arena e Amendolagine tornano sul tema, dopo i recenti episodi avvenuti in città, e ripropongono le diverse richieste già avanzate in passato all'amministrazione
lunedì 4 maggio 2026
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«Quando nel 2018, ben 8 anni fa, appena eletto consigliere comunale, iniziai a chiedere azioni concrete per contrastare il fenomeno dilagante della criminalità in città, l'unica cosa che ho ricevuto in risposta è stato un silenzio assordante» è la presa di posizione sul tema della sicurezza a Bisceglie di Enzo Amendolagine. «Chiesi a più riprese negli anni successivi, anche con il contributo di Libera il futuro, la convocazione degli Stati generali della legalità che si tradusse - con la sottoscrizione anche del consigliere Enrico Capurso - in una mozione consiliare per la convocazione di una conferenza di servizi con altre istituzioni, associazioni di categoria e culturali, terzo settore, sindacati per scrivere insieme il piano comunale della sicurezza urbana. Anche in quel caso, nessun esito, nonostante le ripetute promesse. Nel 2021 invitammo a Bisceglie i procuratori Nitti e Gatti per l'incontro "Mafie in provincia. Su la testa"» ha sottolineato.
«Oggi il Sindaco - aggiunge Vincenzo Arena, presidente di Libera il futuro - dice che questa escalation di eventi criminali è "inedita" per Bisceglie. Resto basito. Angarano dove ha vissuto negli ultimi 15 anni? Sarebbero inediti gli omicidi del 2017 di Valente e De Gennaro, le operazioni "educazione criminale" del 2019 che fece scoprire alla città che le mafie facevano spacciare anche i bambini, l'operazione "Blu box" che ci portò a scoprire che eravamo diventati hub di scambio della droga che veniva dal mare su un peschereccio dal "fronte albanese", le ripetute relazioni della Dia che hanno confermato che la "piazza di Bisceglie" è piatto ghiotto per le mafie baresi e foggiane e hanno messo in guardia dalle penetrazioni dei capitali mafiosi nella nostra economia?.
Sono inedite le dosi di cocaina, hashish, marijuana ed eroina che passano per le mani di ragazzini poco più che adolescenti nei vicoli del centro storico, del centro cittadino, delle periferie? Le biciclette elettriche e gli scooter che sfrecciano senza sosta sono una mia invenzione? Gli arrestati ai domiciliari (come hanno dimostrato alcune operazioni) che continuano a gestire i bazar della droga a domicilio sono una mia fantasia?» ha attaccato.
«Oggi - rimarcano Arena e Amendolagine - leggiamo che si sta avviando l'iter per la convocazione di un consiglio comunale monotematico sulla sicurezza. Dopo i morti sul selciato, dopo le operazioni della magistratura, dopo aver condannato questa città ad un impunità dilagante. Siete fuori tempo massimo».
«Le nostre proposte sono pubbliche da anni. E le riproponiamo:
«Oggi il Sindaco - aggiunge Vincenzo Arena, presidente di Libera il futuro - dice che questa escalation di eventi criminali è "inedita" per Bisceglie. Resto basito. Angarano dove ha vissuto negli ultimi 15 anni? Sarebbero inediti gli omicidi del 2017 di Valente e De Gennaro, le operazioni "educazione criminale" del 2019 che fece scoprire alla città che le mafie facevano spacciare anche i bambini, l'operazione "Blu box" che ci portò a scoprire che eravamo diventati hub di scambio della droga che veniva dal mare su un peschereccio dal "fronte albanese", le ripetute relazioni della Dia che hanno confermato che la "piazza di Bisceglie" è piatto ghiotto per le mafie baresi e foggiane e hanno messo in guardia dalle penetrazioni dei capitali mafiosi nella nostra economia?.
Sono inedite le dosi di cocaina, hashish, marijuana ed eroina che passano per le mani di ragazzini poco più che adolescenti nei vicoli del centro storico, del centro cittadino, delle periferie? Le biciclette elettriche e gli scooter che sfrecciano senza sosta sono una mia invenzione? Gli arrestati ai domiciliari (come hanno dimostrato alcune operazioni) che continuano a gestire i bazar della droga a domicilio sono una mia fantasia?» ha attaccato.
«Oggi - rimarcano Arena e Amendolagine - leggiamo che si sta avviando l'iter per la convocazione di un consiglio comunale monotematico sulla sicurezza. Dopo i morti sul selciato, dopo le operazioni della magistratura, dopo aver condannato questa città ad un impunità dilagante. Siete fuori tempo massimo».
«Le nostre proposte sono pubbliche da anni. E le riproponiamo:
- la mappatura delle aree e dei quartieri più esposti ai fenomeni di criminalità diffusa;
- a messa in opera di flussi di scambio informativo georeferenziato fra Polizia locale, Carabinieri, Polizia di stato e Finanza sull'andamento della delittuosità e dello street crime;
- l'attivazione di strumenti digitali e punti di raccolta fisici per segnalazioni anonime delle situazioni di illegalità;
- l'istituzione di uno sportello antiracket;
- l'organizzazine di una rete di volontari (assistenti civici) per la salvaguardia del decoro urbano e delle aree abbandonate e degradate, delle aree verdi e dei parchi;
- la mappatura e lo sgombero delle non corrette occupazioni di suolo pubblico e delle occupazioni abusive degli immobili comunali;
- l'attivazione di un servizio integrato, coordinato dal Prefetto, del monitoraggio della vendita abusiva di prodotti e dello smaltimento di rifiuti fuori dai requisiti igienici, sanitari e ambientali;
- il recupero di spazi urbani a fini sociali, culturali e di aggregazion;
- la creazione di aree pedonali (ad esempio nell'intera zona del Centro Storico) più facilmente presidiabili e controllabili, anche attraverso l'insediamento di presidi della polizia locale e delle forze dell'ordine.