Maltempo, il Comune di Bisceglie chiede l'attivazione dello stato di calamità naturale

Il sindaco Angarano: «L'agricoltura è un pilastro della nostra economia. Siamo al fianco dei nostri agricoltori»

martedì 28 luglio 2026 15.10
Il Comune di Bisceglie ha richiesto alla Regione Puglia, inviando una nota all'assessore regionale all'agricoltura Francesco Paolicelli, l'attivazione dello stato di calamità naturale a seguito degli eventi meteorologici avversi che hanno interessato il territorio comunale. Le violente grandinate, che hanno colpito diverse aree del territorio, hanno causato danni alle produzioni e alle coltivazioni e hanno messo a rischio il lavoro e gli investimenti di numerose aziende agricole.

L'amministrazione comunale ha pertanto avviato le procedure necessarie per richiedere un sopralluogo tecnico per la verifica dei danni e il riconoscimento dello stato di calamità, affinché possano essere attivate le misure di sostegno previste per le imprese e gli operatori del comparto agricolo che hanno subito danni.

«L'agricoltura è uno dei pilastri dell'economia di Bisceglie, un settore che rappresenta una parte fondamentale della nostra identità e che da generazioni sostiene il lavoro di tante famiglie e imprese» spiega il Sindaco Angelantonio Angarano. «Quando un evento meteorologico così violento colpisce i nostri campi, non viene danneggiato soltanto un raccolto: vengono messi a rischio il lavoro, i sacrifici e gli investimenti di un'intera filiera produttiva. Siamo al fianco delle nostre imprese e dei nostri agricoltori e faremo tutto quanto nelle nostre possibilità affinché i danni subiti vengano riconosciuti e possano essere attivate tutte le misure necessarie per sostenere concretamente le aziende colpite».

«Il cambiamento climatico sta rendendo sempre più frequenti e imprevedibili fenomeni estremi che possono avere conseguenze devastanti sulle nostre campagne» prosegue il sindaco. «Per questo è necessario che le istituzioni, a ogni livello, siano vicine al mondo agricolo e mettano in campo strumenti adeguati per tutelare un comparto strategico per il territorio» conclude.