Premio Strega, Mari e le presunte dichiarazioni offensive su Michela Murgia nel viaggio verso Bisceglie

Il finalista al Premio Strega avrebbe collegato l'operato della filosofa e scrittrice all'insoddisfazione dovuta al suo aspetto fisico. Lui nega: «Non mi sarei permesso dei simili commenti»

sabato 20 giugno 2026 12.58
A cura di Serena De Musso
È polemica dopo la tappa biscegliese del tour della sestina finalista del Premio Strega. Sotto l'occhio del ciclone lo scrittore Michele Mari, in gara con "I convitati di Pietra".

Secondo alcune indiscrezioni, l'episodio sarebbe avvenuto durante il viaggio in van verso Bisceglie. In uno scambio con Teresa Ciabatti, anche lei in gara con il romanzo "Donnaregina", lo scrittore avrebbe espresso giudizi offensivi e sessisti relativi a Michela Murgia, nota filosofa e scrittrice femminista deceduta il 10 agosto 2023.

Mari avrebbe collegato le posizioni di Murgia in materia critica sociale ad una intima rabbia e generale insoddisfazione della stessa attivista causata dal suo aspetto fisico. Alle parole di Mari la reazione di Ciabatti che avrebbe risposto di volersi ritirare dalla gara.

Non si è fatta attendere la risposta da parte della Fondazione Bellonci, che promuove il premio così come da parte dello stesso scrittore.

«In relazione a quanto riportato dalla stampa circa le dichiarazioni attribuite a Michele Mari, la Fondazione Bellonci ritiene ogni espressione denigratoria e ogni giudizio lesivo della dignità delle persone incompatibili con lo spirito del Premio Strega» ha dichiarato la fondazione in una nota.

«In relazione alle voci incontrollate che stanno circolando in merito a un mio diverbio con Teresa Ciabatti, tengo a precisare di non aver mai parlato dell'aspetto fisico di Michela Murgia, né mai mi sarei permesso - ha invece dichiarato Mari in un messaggio -. Con Teresa Ciabatti ci siamo poi chiariti, tanto che lei stessa mi ha detto di non volere dare seguito all'episodio. Mi sono comunque scusato con lei, se qualcosa nelle mie parole poteva averla ferita così come non volevo certo offendere Michela Murgia, ma soltanto rievocare un lontano episodio di reciproca incomprensione».