Mimmo Spina attacca: «Questa maggioranza non è più in grado di amministrare»

La reazione del consigliere di Fratelli d'Italia dopo il consiglio comunale andato quasi deserto

mercoledì 26 agosto 2026 18.20
«Il Consiglio comunale andato deserto per la mancanza dei numeri dell'amministrazione guidata dal sindaco Angelantonio Angarano certifica una crisi politica e amministrativa ormai evidente. Non è un episodio occasionale, ma l'ennesimo segnale di una maggioranza divisa, incapace persino di garantire il regolare svolgimento della principale assemblea cittadina». Lo dichiarano i membri del direttivo di Fratelli d'Italia Bisceglie e il suo consigliere comunale di riferimento Mimmo Spina.

«Ormai da troppo tempo le prime convocazioni del consiglio comunale vanno deserte. Bisceglie non può restare ostaggio per un altro anno di assenze, divisioni palesi, tensioni interne e continui condizionamenti politici. Una città come la nostra ha bisogno di una guida presente, autorevole e concentrata sui problemi, non di un'amministrazione impegnata a ricomporre quotidianamente i propri fragili equilibri. Mentre la città attende risposte sui servizi, sulla manutenzione, sul decoro urbano e sulla programmazione del proprio futuro, l'attività amministrativa appare sempre più in apnea. Le poche decisioni assunte riguardano prevalentemente questioni di carattere economico, sulle quali chiediamo più trasparenza e un confronto vero. Le scelte che interessano la nostra città devono essere discusse apertamente in consiglio comunale, dove oggi si scappa, e non maturare altrove».

La seduta avrebbe dovuto segnare anche l'esordio del nuovo segretario generale, il dottor Lozzi, l'ottavo in otto anni, al quale vanno i migliori auguri di buon lavoro. Ad accoglierlo, però, ha trovato un'aula vuota. «La nostra città merita stabilità, responsabilità e capacità di governo. Se la maggioranza non è più nelle condizioni di garantire tutto questo, abbia almeno il coraggio di prenderne atto, traendone le necessarie conseguenze politiche e facendo un passo indietro» ha concluso Mimmo Spina.