Ospedale di Bisceglie, Passero: «No alla chiusura, servono risorse del governo»
Le dichiarazioni del presidente del gruppo Per la Puglia
martedì 6 ottobre 2026
20.41
«Siamo assolutamente contrari alla chiusura dell'ospedale Vittorio Emanuele II, ipotesi che, seppur paventata, non trova riscontri in atti ufficiali. Ho partecipato con attenzione e interesse al consiglio comunale monotematico di Bisceglie accogliendo le preoccupazioni della cittadinanza. Con i colleghi di maggioranza del territorio della Bat stiamo agendo per tutelare il presidio sanitario acquisendo da Asl Bt e assessorato alla sanità tutte le informazioni necessarie a tracciare un quadro chiaro della situazione, ma c'è un dato che si deve tenere in considerazione: per evitare un ridimensionamento anche strutturale della sanità, serve che il governo accolga le richieste delle Regioni». Così il presidente del gruppo Per la Puglia Ruggiero Passero.
«Nei giorni scorsi - afferma il consigliere regionale - la conferenza delle Regioni, senza distinzione di colore politico, ha richiesto al governo 18 miliardi di euro aggiuntivi per il fondo sanitario nazionale. Come da tempo evidenziato dal presidente Decaro, sono risorse necessarie per evitare di mettere in ginocchio la sanità».
«Il governo regionale sta lavorando sin dal primo giorno del suo insediamento per migliorare l'offerta sanitaria e superare le innegabili criticità. Senza il necessario sostegno finanziario del governo si è costretti a gravare sulle tasche dei cittadini e a ridurre i servizi. Il nostro auspicio è quello che le giuste istanze delle Regioni vengano ascoltate».
«Nei giorni scorsi - afferma il consigliere regionale - la conferenza delle Regioni, senza distinzione di colore politico, ha richiesto al governo 18 miliardi di euro aggiuntivi per il fondo sanitario nazionale. Come da tempo evidenziato dal presidente Decaro, sono risorse necessarie per evitare di mettere in ginocchio la sanità».
«Il governo regionale sta lavorando sin dal primo giorno del suo insediamento per migliorare l'offerta sanitaria e superare le innegabili criticità. Senza il necessario sostegno finanziario del governo si è costretti a gravare sulle tasche dei cittadini e a ridurre i servizi. Il nostro auspicio è quello che le giuste istanze delle Regioni vengano ascoltate».