Ospedale di Bisceglie, il centrosinistra: «Sul "Vittorio Emanuele II" nessun passo indietro. Tempi certi e controllo sul nuovo ospedale»
PD, Sinistra Italiana e gruppo consiliare Torchetti–Mazzilli: tutela dei servizi, potenziamento del presidio e monitoraggio della realizzazione dell’Ospedale del Nord Barese
mercoledì 7 ottobre 2026
14.55
«Difendere il diritto alla cura significa assumere impegni concreti verso i cittadini e verso chi ogni giorno lavora nella sanità. Sul futuro del "Vittorio Emanuele II" non faremo un passo indietro». È la posizione condivisa dal Partito Democratico, da Sinistra Italiana e dal gruppo consiliare Torchetti–Mazzilli a seguito del Consiglio comunale monotematico del 6 ottobre dedicato alla situazione e alle prospettive dell'ospedale di Bisceglie.
«Sosteniamo la realizzazione del nuovo Ospedale del Nord Barese, ma questa prospettiva deve procedere insieme alla salvaguardia e al potenziamento del presidio attuale. Chi ha bisogno di assistenza oggi deve poter contare su servizi sicuri, accessibili e continuativi».
L'ordine del giorno proposto pone inoltre al centro la tutela e il potenziamento dell'ospedale delle Unità Operative Complesse, con particolare attenzione alla Cardiologia, a una Direzione Medica di Presidio, con attenzione rivolta anche al punto nascita e alle attività di Ostetricia e Ginecologia.
«Il potenziamento dei reparti deve tradursi in servizi pienamente operativi e continuità dell'assistenza. I cittadini hanno diritto a risposte concrete e i lavoratori devono poter contare su strumenti e condizioni adeguate per garantire cure sicure e di qualità».
Il centrosinistra ribadisce la necessità di dare seguito concreto alle azioni di potenziamento del "Vittorio Emanuele II" e di valutare il percorso per il suo riconoscimento quale presidio di primo livello, sulla base dei requisiti previsti dalla programmazione sanitaria.
Sul nuovo Ospedale del Nord Barese, la richiesta è quella di un cronoprogramma documentato, con scadenze e responsabilità identificabili: progettazione, finanziamenti, disponibilità delle aree, procedure espropriative, gara, lavori e piena attivazione.
«Abbiamo chiesto al Sindaco un report periodico sull'avanzamento del percorso e sugli adempimenti di competenza comunale. Il Consiglio e la città devono poter verificare i risultati, conoscere gli ostacoli e seguire le iniziative adottate per superarli. Fino alla piena operatività del nuovo ospedale, devono essere garantite continuità e sicurezza dell'assistenza presso il presidio esistente, evitando riduzioni anticipate dei servizi prive di soluzioni equivalenti già operative».
«Prendersi cura del nostro ospedale significa prendersi cura delle persone che vi cercano aiuto, delle loro famiglie e degli operatori che ogni giorno le assistono. È una responsabilità che continueremo a esercitare con proposte, vigilanza e impegno».
«Sosteniamo la realizzazione del nuovo Ospedale del Nord Barese, ma questa prospettiva deve procedere insieme alla salvaguardia e al potenziamento del presidio attuale. Chi ha bisogno di assistenza oggi deve poter contare su servizi sicuri, accessibili e continuativi».
L'ordine del giorno proposto pone inoltre al centro la tutela e il potenziamento dell'ospedale delle Unità Operative Complesse, con particolare attenzione alla Cardiologia, a una Direzione Medica di Presidio, con attenzione rivolta anche al punto nascita e alle attività di Ostetricia e Ginecologia.
«Il potenziamento dei reparti deve tradursi in servizi pienamente operativi e continuità dell'assistenza. I cittadini hanno diritto a risposte concrete e i lavoratori devono poter contare su strumenti e condizioni adeguate per garantire cure sicure e di qualità».
Il centrosinistra ribadisce la necessità di dare seguito concreto alle azioni di potenziamento del "Vittorio Emanuele II" e di valutare il percorso per il suo riconoscimento quale presidio di primo livello, sulla base dei requisiti previsti dalla programmazione sanitaria.
Sul nuovo Ospedale del Nord Barese, la richiesta è quella di un cronoprogramma documentato, con scadenze e responsabilità identificabili: progettazione, finanziamenti, disponibilità delle aree, procedure espropriative, gara, lavori e piena attivazione.
«Abbiamo chiesto al Sindaco un report periodico sull'avanzamento del percorso e sugli adempimenti di competenza comunale. Il Consiglio e la città devono poter verificare i risultati, conoscere gli ostacoli e seguire le iniziative adottate per superarli. Fino alla piena operatività del nuovo ospedale, devono essere garantite continuità e sicurezza dell'assistenza presso il presidio esistente, evitando riduzioni anticipate dei servizi prive di soluzioni equivalenti già operative».
«Prendersi cura del nostro ospedale significa prendersi cura delle persone che vi cercano aiuto, delle loro famiglie e degli operatori che ogni giorno le assistono. È una responsabilità che continueremo a esercitare con proposte, vigilanza e impegno».