Ospedale nord barese, si allungano i tempi: gara d'appalto a marzo 2027

La conferma dei consiglieri regionali Spaccavento e Rutigliano: «Siamo ormai alla validazione del progetto esecutivo»

lunedì 12 ottobre 2026 14.15
La gara d'appalto per la realizzazione del nuovo ospedale del Nord Barese potrebbe partire a marzo 2027, con l'obiettivo di individuare l'operatore economico entro luglio. È una delle principali novità emerse dall'audizione della terza commissione sanità del consiglio regionale della Puglia, presieduta da Felice Spaccavento, dedicata al futuro dell'ospedale "Vittorio Emanuele II" di Bisceglie.

Come rassicurato dall'assessore regionale alla sanità Donato Pentassuglia e spiegato dal direttore generale della Asl Bt Alessandro Di Bello, la futura struttura avrà una dotazione di posti letto più che doppia rispetto all'attuale ospedale di Bisceglie. Il progetto esecutivo è stato depositato ed è attualmente nella fase di validazione da parte di Asset. Il completamento delle verifiche è previsto tra gennaio e febbraio, passaggio propedeutico all'avvio della procedura di gara. La scelta di procedere con un progetto esecutivo, anziché con un appalto integrato, punta a garantire maggiore certezza sui lavori da realizzare, limitando il rischio di successive varianti e contenziosi.

«Abbiamo superato le fasi della progettazione di fattibilità e definitiva e siamo ormai alla validazione del progetto esecutivo» sottolinea il consigliere regionale Nicola Rutigliano, promotore della richiesta di audizione insieme ai colleghi del territorio. «È un avanzamento importante, che ci avvicina concretamente alla realizzazione di un'opera fondamentale per la sanità del nord barese».

Dall'audizione sono arrivate anche rassicurazioni sul futuro dell'attuale presidio biscegliese. «Abbiamo chiesto questo confronto per fare chiarezza sulle preoccupazioni manifestate da cittadini e operatori sanitari» prosegue Rutigliano. «Dalla direzione strategica della Asl Bt e dalla Regione abbiamo ricevuto rassicurazioni: non esistono provvedimenti che prevedano chiusure di reparti o ridimensionamenti dell'ospedale di Bisceglie. Il "Vittorio Emanuele II" continuerà a svolgere un ruolo essenziale, anche in vista del nuovo ospedale, al quale dovrà contribuire con servizi e professionalità».

Una prospettiva ribadita da Spaccavento: «L'ospedale di Bisceglie è parte integrante del progetto del Nord Barese, nel quale credono cittadini di Bisceglie, Molfetta, Terlizzi, Ruvo e Corato. Dal 2015 ci battiamo per questa struttura e sarebbe illogico ridimensionare oggi un presidio che dovrà rappresentarne una componente fondamentale. Dobbiamo, al contrario, preservare e valorizzare le branche specialistiche esistenti».

«Il nuovo piano operativo sanitario regionale 2027-2029 - conclude Spaccavento - dovrà puntare a una distribuzione più efficace delle risorse, al miglioramento dei servizi e all'ottimizzazione dei posti letto. Le eventuali razionalizzazioni dovranno basarsi sulle reali necessità assistenziali e sui tassi di occupazione delle strutture, senza penalizzare i territori. Bisceglie deve essere rafforzata, non indebolita».