Oggi il pellegrinaggio da Sagina a Bisceglie - COSA C'È DA SAPERE

Il corteo si muoverà alle 17 dal casale per raggiungere Piazza Regina Margherita

domenica 27 luglio 2025 9.50
A cura di Antonio Lopopolo
È tutto pronto per il pellegrinaggio dell'urna contenente le ossa dei Santi Martiri Patroni Mauro vescovo, Sergio e Pantaleo, che oggi, domenica 27 luglio, sarà al centro della traslazione dal casale di Sagina fino al centro di Bisceglie. Si tratta di un importante momento di fede, organizzato dalla Confraternita dei Santi Martiri Patroni con il supporto dell'Arcidiocesi di Trani-Barletta-Bisceglie, della Concattedrale di Bisceglie, del Comitato Feste Patronali e del Comune di Bisceglie, che a vario titolo hanno contribuito alla realizzazione dell'evento.

La traslazione dell'urna, dal casale di Sagina fino in città, avverrà su un carro trainato da buoi, come da tradizione in ogni anno giubilare nel mese di luglio. Questo momento è stato preceduto da un incontro presso il Museo Diocesano di Bisceglie, durante il quale i fedeli hanno potuto rivivere, attraverso immagini d'epoca, le edizioni precedenti del 1967, 2000 e, in ordine cronologico, l'ultima del 2017, celebrata in occasione del giubileo dei Santi Martiri.

GLI ORARI

Il momento di festa sarà annunciato a tutta la città alle ore 12:00 con una fragorosa diana e il suono festoso delle campane in tutto il territorio biscegliese. Alle ore 17 avrà inizio la traslazione da Sagina sul tradizionale carro trainato da due buoi, con arrivo previsto alle ore 20 in Piazza Regina Margherita, dove l'arcivescovo, monsignor Leonardo D'Ascenzo, presiederà la solenne celebrazione eucaristica. Alle ore 21:30 è previsto il solenne rientro delle reliquie presso la Basilica Concattedrale.

​IL PERCORSO

Si partirà alle 17 dal Casale di Sagina per poi proseguire su Strada Vicinale di Sagina (Pedata dei Santi), Tratturo Matinelle, ex Strada Provinciale 85 (via Sant'Andrea), Corso G. Garibaldi, via Piave, via Vittorio Veneto, via Aldo Moro, via Dandolo, Piazza Vittorio Emanuele (lato bar Orchidea), via Marconi per poi arrivare in Piazza Margherita dove alle 20 ci sarà la celebrazione eucaristica.
Al termine della celebrazione l'urna, seguita da tutti i fedeli, farà rientro in concattedrale

LIMITI ALLA CIRCOLAZIONE

Per garantire lo svolgimento in sicurezza del pellegrinaggio, sono state previste le seguenti limitazioni al traffico:

STORIA

La traslazione si svolge il 27 luglio, data significativa nella storia della fede biscegliese: è infatti il giorno in cui fu eseguita la sentenza di condanna a morte di un vescovo e due cavalieri romani da lui convertiti. I tre martiri morirono il 27 luglio dell'anno 117. Se la data del pellegrinaggio è collegata al martiro il luogo del martirio affonda però le sue radici in un'altra data: si narra che i corpi dei santi furono recuperati da una nobildonna, Tecla De Fabis, che fece edificare un piccolo oratorio, nella vicina contrada Sagina, dove furono deposti i resti mortali dei martiri.

Il 10 maggio del 1167, i resti furono riportati alla luce da tre uomini, ai quali i santi erano apparsi in sogno indicando loro il luogo esatto in cui scavare, le ossa vennero ritrovate, ma furono contese delle città vicine. Per risolvere la disputa, fu deciso di porre le reliquie su un carro trainato da due buoi, lasciati senza guida, perché fosse il volere divino a indicare la destinazione. Dopo alcuni chilometri, in prossimità di un tratturo che conduceva verso Bisceglie, uno dei buoi scivolò su un masso e cadde in ginocchio, lasciando impressa un'impronta ancora oggi visibile: fu interpretato come un segno divino, che indicava Bisceglie come luogo prescelto per custodire i santi.

Quella che si vivrà il 27 luglio 2025, in occasione del Giubileo della Chiesa, è una traslazione che intende rievocare quel gesto carico di fede e mistero, avvenuto quasi mille anni fa, e che ha dato il via alla vita della comunità biscegliese.

APPELLO ALLA COMUNITÀ

In un comunicato diffuso su i social nella serata di sabato 26 luglio si invita ed evitare qualsiasi situazione che possa causare panico o disorientamento durante tutto lo svolgimento della traslazione, della celebrazione e del rientro in cattedrale per via del grande numero di fedeli previsto.
L'invito, inoltre, a non effettuare l'accensione di fuochi pirotecnici, petardi o altri artifici pirotecnici non autorizzati, soprattutto durante il passaggio della processione