Ponte Lama, residenti e commercianti di Trani si mobilitano

Raccolte centinaia di firme per chiedere riapertura immediata e trasparenza sullo stallo dei lavori. Depositata un'istanza alla prefetta Anania e al sindaco Galiano

mercoledì 22 luglio 2026 13.30
A cura di Luca Ferrante
Chiedono la riapertura immediata a senso unico alternato, in attesa che siano chiariti i tempi reali del cantiere. Residenti e commercianti di Trani si mobilitano sull'opera del Ponte Lama, depositando una forma istanza alla prefetta della Bat Flavia Anania e al sindaco di Trani Marco Galiano. L'inizio dei lavori è stato annunciato a fine settembre e, secondo l'iniziale cronoprogramma reso noto, la fine è prevista dopo l'estate del 2027 (entro settembre-ottobre): tuttavia, sono in tanti a domandarsi se gli interventi stiano seguendo effettivamente la tabella di marcia a quasi un anno di distanza dall'avvio. Nel marzo 2026, in base a quanto descritto dalla consigliera regionale Tonia Spina al termine di un'audizione, i lavori risulterebbero in linea dopo la consegna definitiva all'impresa avvenuta lo scorso novembre.

L'istanza inviata da un gruppo sostenuto della comunità tranese (raccolte centinaia di firme) riaccende i riflettori sull'argomento, compreso le criticità derivanti dalla chiusura totale dello storico viadotto borbonico su Lama Paterna. «Un'opera gestita per competenza territoriale dal Comune di Bisceglie grazie a un finanziamento di circa 5 milioni di euro, ma il cui impatto logistico, economico e sociale si sta scaricando interamente sulla comunità tranese, oggi in forte stato di sofferenza» sottolineano.
Nell'istanza inviata alle autorità è stata ricostruita la cronistoria della crisi: a partire dal gennaio 2023, sulla scorta di una consulenza scientifica del Politecnico di Bari, sul ponte è stato istituito il senso unico alternato (regolato da semaforo) e il divieto ai mezzi superiori alle 3,5 tonnellate. Una soluzione che garantiva la sicurezza del manufatto senza spezzare i collegamenti tra le due città. Il punto di svolta si è consumato il 27 settembre 2025 con l'interdizione totale al traffico per l'imminente avvio del cantiere. I cittadini ricordano nell'istanza i passaggi del tavolo tecnico tenutosi all'epoca in Prefettura, in cui l'allora amministrazione tranese aveva preteso che la chiusura avvenisse solo in concomitanza con il reale inizio dei lavori, ottenendo ampie rassicurazioni dal Comune di Bisceglie su un cronoprogramma di 24 mesi. «A distanza di circa 10 mesi da quel giorno - evidenziano nel documento - non solo i lavori di consolidamento della struttura non sembrano ancora essere entrati nel vivo, essendo state avviate solo opere preliminari, ma soprattutto è calato un preoccupante silenzio da parte dell'amministrazione comunale di Bisceglie. A soli 14 mesi dalla presunta fine dei lavori (ottobre 2027), la palese contraddittorietà tra le promesse e lo stato di fatto riscontrabile "ictu oculi" fa temere che l'opera sia di difficile esecuzione e di durata indefinita» è l'allarme lanciato.

Un intero quartiere in ginocchio: le criticità segnalate

Le richieste sottoposte al sindaco di Trani e al prefetto

Attraverso questa formale istanza, i firmatari chiedono al sindaco di Trani di segnalare questi disagi al sindaco di Bisceglie Angelantonio Angarano, richiedendo espressamente:
  1. Trasparenza sul "Giornale dei lavori": rendere pubblico il cronoprogramma ufficiale e lo stato di avanzamento reale ed economico, unico strumento in grado di monitorare l'andamento effettivo dell'opera pubblica. (Una richiesta avanzata già da Puglia Popolare a Bisceglie a fine dicembre)
  2. Riapertura immediata a senso unico alternato: in attesa che siano chiariti i tempi reali del cantiere, disporre l'immediata riapertura del Ponte Lama alle medesime condizioni di sicurezza (semaforo e limite a 3,5 tonnellate) che per circa 3 anni (2023-2025) hanno consentito l'utilizzo dello stesso senza incidenti.
  3. Chiarimenti sulla progettazione: chiarire le motivazioni per cui l'esecuzione dei lavori non sia stata prevista e progettata in modo da mantenere l'apertura parziale del ponte - come accade per la stragrande maggioranza dei viadotti - limitandone la chiusura totale esclusivamente alle operazioni di massima invasività.
I cittadini e i commercianti, confidando nell'attenzione e nella sensibilità che il sindaco Marco Galiano e la prefetta Flavia Anania sapranno assicurare alla vicenda, attendono un riscontro urgente a tutela del lavoro, della mobilità e della salute pubblica del territorio.