Referendum sulla Giustizia, a Bisceglie si forma il comitato "Sì, Riforma"
Promotore del comitato territoriale è Vincenzo Cortese
mercoledì 11 febbraio 2026
10.09
Anche a Bisceglie si costituisce il comitato "Sì, Riforma" che intende sostenere le ragioni del sì al referendum in programma il 22 ed il 23 marzo 2026. Promotore del comitato territoriale è il dott. Vincenzo Cortese che sarà affiancato da un gruppo di lavoro a netta prevalenza composto da giovani che hanno deciso di schierarsi in prima linea con l'obiettivo di informare i cittadini, bilanciando una narrazione che nella nostra città risulta quasi sempre essere poco plurale ed unidirezionale.
L'impegno attivo di questi ragazzi sarà fondamentale per contribuire a sensibilizzare tutti, combattendo anche la disaffezione di molti loro coetanei alle tematiche inerenti la giustizia, cruciali per la vita democratica del Paese.
Col coinvolgimento di esperti e professionisti del settore verranno approfonditi i contenuti della riforma della magistratura, mettendo in risalto i benefici che apporterebbe all'ordinamento giudiziario nel suo complesso.
In sintesi, la riforma si articola in tre punti:
Contribuire a far acquisire e ad aumentare la consapevolezza dei cittadini riguardo questa tematica sarà la stella polare che guiderà l'azione del comitato, solo in questo modo sarà possibile far riacquistare loro fiducia in tutte le Istituzioni della Repubblica.
L'impegno attivo di questi ragazzi sarà fondamentale per contribuire a sensibilizzare tutti, combattendo anche la disaffezione di molti loro coetanei alle tematiche inerenti la giustizia, cruciali per la vita democratica del Paese.
Col coinvolgimento di esperti e professionisti del settore verranno approfonditi i contenuti della riforma della magistratura, mettendo in risalto i benefici che apporterebbe all'ordinamento giudiziario nel suo complesso.
In sintesi, la riforma si articola in tre punti:
- separa le carriere dei magistrati: i giudici ed i pubblici ministeri avranno dei percorsi professionali distinti sin dall'inizio, con concorsi separati;
- interviene anche sul Consiglio Superiore della Magistratura (CSM), organo da cui dipende la carriera dei magistrati ma che da tempo risponde alla logica delle "correnti", una sorta di partiti interni alla Magistratura, in realtà divenuti centri di potere per la gestione delle nomine. Dunque saranno formati due CSM, uno per i giudici ed uno per i pubblici ministeri, entrambi presieduti dal Presidente della Repubblica. Inoltre il peso delle correnti viene affievolito col sorteggio, invece della elezione, per stabilire chi ne farà parte;
- infine essa istituisce un'Alta Corte disciplinare, che valuterà le eventuali scorrettezze disciplinari dei magistrati e che avrà una composizione tale da garantire l'imparzialità di giudizio, in linea col principio che chi sbaglia paga, anche se è magistrato.
Contribuire a far acquisire e ad aumentare la consapevolezza dei cittadini riguardo questa tematica sarà la stella polare che guiderà l'azione del comitato, solo in questo modo sarà possibile far riacquistare loro fiducia in tutte le Istituzioni della Repubblica.