La replica di Laura Pasquale dopo i fischi dei tifosi del Bisceglie calcio

«Non cerco polemiche con nessuno. Lo sport deve essere condivisione e rispetto, anche quando c'è dissenso»

lunedì 7 settembre 2026 14.15
L'assessora comunale allo sport Laura Pasquale è voluta intervenire nel dibattito sui fischi e sulla contestazione dei tifosi del Bisceglie calcio all'indirizzo dell'amministrazione, durante la presentazione della prima squadra nerazzurra venerdì scorso. Il messaggio diffuso in una nota sui social.

In merito a quanto accaduto alla presentazione del Bisceglie Calcio, sento il dovere di fare alcune prime precisazioni. Sono stata invitata all'evento in rappresentanza dell'Amministrazione comunale, guidata dal Sindaco Angelantonio Angarano, con il quale sono in costante e pieno accordo.

Portare il saluto della Città è un atto istituzionale dovuto alla storia di questa maglia e ai suoi tifosi, non una scelta personale. Mi è dispiaciuto non poter svolgere serenamente questo compito a causa di fischi e cori che hanno impedito il mio intervento. In quel momento ho reagito con istinto, chiedendo di poter parlare. Riconosco che i toni sono stati accesi e che forse, con più freddezza, avrei potuto gestire diversamente quei concitati minuti. Ma sono una donna di tempra, non una donna che cerca consensi, ma una donna che esercita responsabilità.

Non cerco polemiche con nessuno: né con la società, né con la tifoseria, che è patrimonio di questa città. Lo sport deve essere condivisione e rispetto, anche quando c'è dissenso. Dissenso che ascolto e rispetto sempre, purché avvenga nel rispetto delle persone. Resto a disposizione del Presidente della società e dei tifosi che non ho mai incontrato e non mi hanno mai chiesto un confronto con richieste accoglibili.

In queste ore ho ricevuto numerosi attestati di stima e solidarietà da parte di tanti cittadini e, in modo particolare, dal mondo delle società e associazioni sportive biscegliesi. Li ringrazio di cuore: sono la parte più bella e sana della nostra comunità. Proprio per rispetto di questo affetto e della delega che mi è stata affidata, vado avanti nel mio lavoro con serenità e ancora più impegno.