Rottamazione dei tributi, è scontro politico in consiglio comunale

Voto negativo alla mozione della minoranza, passa invece una proposta della maggioranza. Le opposizioni: «La morale è che i cittadini continueranno a chiedersi se Bisceglie aderirà o meno all'agevolazione»

mercoledì 1 aprile 2026 16.20
A cura di Luca Ferrante
Nervi tesi in consiglio comunale a Bisceglie durante la discussione del quarto punto all'ordine del giorno, in merito all'introduzione di una definizione agevolata dei tributi. Una mozione di indirizzo politico sull'argomento è stata presentata dalle forze di opposizione, come già annunciato nelle scorse settimane: l'iniziativa è stata firmata da Gianni Casella, Giorgia Preziosa, Paolo Ruggieri, Dodo Storelli, Mimmo Spina e Francesco Spina. La minoranza, appena è stato aperto il dibattito sul tema, non ha accolto di buon grado la mozione "alternativa" di dodici consiglieri di maggioranza.

«Si tratta di buon senso amministrativo: uno strumento che genera entrate certe e immediate per il Comune, riduce il contenzioso e offre alle famiglie e alle imprese in difficoltà la possibilità concreta di rimettersi in regola senza essere schiacciate da oneri spesso superiori al debito originario. Nella stessa provincia, Andria lo ha fatto in consiglio comunale all'unanimità» il fine del provvedimento illustrato dall'opposizione, su cui gli uffici dovranno predisporre un regolamento (da portare all'attenzione, anche in questo caso, della massima assise). Casella, in aula, ha evidenziato: «Con la vostra mozione si complica soltanto la situazione. Se questa è la posizione della maggioranza, andiamo allo scontro politico».

Elisabetta Mastrototaro (Pd) ha spiegato l'intento della maggioranza con la nuova mozione: «Abbiamo ritenuto riformulare e circoscrivere la proposta. Questo risultato politico, per quanto mi riguarda, è dell'opposizione. Chiedo di trovare sintesi tra maggioranza e opposizione e di creare un'unica mozione». Sulla questione è intervenuto anche il sindaco Angelantonio Angarano: «Oggi ci sono categorie di tributi, in particolare quelli già affiliati all'agenzia delle riscossioni, che non sono stati ricompresi nell'ambito della rottamazione. Questo comporta un pregiudizio soprattutto per i cittadini. Chiediamo, al di là dei meriti, di poter aggiungere il fatto che diamo agli uffici la possibilità di completare la ricognizione dei crediti tributari potenzialmente interessati dalla misura». La replica di Casella: «Prevede tutto la legge. Stiamo dicendo la stessa cosa, ma in modalità diverse».

Gli intenti delle due parti, di fatto verso la stessa direzione, non si sono incrociati e Vittorio Fata (presidente del consiglio comunale) ha posto in votazione le due mozioni separatamente, su via libera dei consiglieri comunali. La maggioranza ha votato contro alla proposta delle opposizioni, dando l'ok invece a quella da loro presentata. La minoranza, fatta eccezione per Gianni Naglieri (Sinistra Italiana), ha scelto di uscire dall'aula al momento della voto sulla mozione della maggioranza.

Lo sfogo dei consiglieri di opposizione

«L'amministrazione vota no alla mozione di adesione delle opposizioni, è l'ennesimo teatrino dell'"assurdo" da parte della maggioranza . La nostra mozione aveva lo scopo di proporre il regolamento per la rottamazione delle cartelle comunali e quindi di eliminare tutte le incertezze che regnano tra i cittadini e gli operatori. La maggioranza non solo ha votato contro, non avendo neanche il buon senso di astenersi, ma ha addirittura presentato una (auto) mozione per confondere le acque. Non si è mai visto che una maggioranza presentasse una mozione a se stessa per l'approvazione di un atto (il regolamento consiliare sulla rottamazione) di propria competenza» hanno attaccato i consiglieri Gianni Casella, Giorgia Preziosa, Paolo Ruggieri, Dodo Storelli, Mimmo Spina e Francesco Spina in una nota congiunta.

«Rimane il fatto che non solo la maggioranza non ha saputo prendere le distanze dall'istituto nazionale della rottamazione introdotto dal governo, ma non ha saputo neanche dare certezze ai tanti cittadini che lamentano di stare in una città ormai di Serie B, in cui ogni opportunità favorevole al cittadino viene calpestata. Morale di questa commedia amministrativa è che tanti cittadini che hanno fatto piani di rateizzazione e aspettano di avere certezze per non pagare sanzioni e oneri inutili, in caso di adesione. Continueranno a chiedersi in questi giorni se il Comune di Bisceglie aderirà o meno alla rottamazione, come hanno fatto altri comuni (Andria per esempio) e come ha fatto più volte lo stesso ente con le precedenti amministrazioni» hanno aggiunto e concluso.