Saldi estivi al via, Confcommercio Bari-Bat: «Opportunità in un mercato profondamente cambiato»
Il presidente D'Ingeo: «Consentono ai clienti di acquistare prodotti di qualità a prezzi convenienti»
sabato 4 luglio 2026
Prendono il via sabato 4 luglio, anche in Puglia, i saldi estivi. In un mercato sempre più caratterizzato da promozioni, sconti e campagne commerciali distribuite durante tutto l'anno, le vendite di fine stagione continuano a rappresentare un'opportunità per i negozi di vicinato e i commercianti. Un'occasione per sostenere i consumi, favorire il ricambio delle collezioni e recuperare liquidità, in un contesto segnato dall'aumento dei costi, dalla concorrenza dell'e-commerce e da un mercato in continua evoluzione. L'avvio dei saldi interesserà tutto il territorio nazionale, con la sola eccezione della provincia autonoma di Bolzano dove prenderanno il via il 16 luglio. Secondo le stime dell'Ufficio Studi di Confcommercio, ogni famiglia italiana spenderà mediamente 201 euro per l'acquisto di prodotti scontati, pari a circa 91 euro pro capite, per un giro d'affari complessivo stimato in 3,2 miliardi di euro.
«I saldi - dichiara il presidente di Confcommercio Bari-Bat Vito D'Ingeo - rimangono un'opportunità importante per i consumatori e per i commercianti, ma oggi si inseriscono in un mercato profondamente cambiato. Nel corso dell'anno i negozi di vicinato propongono già numerose iniziative promozionali e campagne di fidelizzazione della clientela, con sconti e offerte dedicate. Le vendite di fine stagione conservano però un valore particolare perché rappresentano un momento condiviso a livello nazionale, consentono ai clienti di acquistare prodotti di qualità a prezzi convenienti e ai commercianti di recuperare liquidità e rinnovare le collezioni».
Sulla data di avvio dei saldi, D'Ingeo osserva: «Si può discutere sulla scelta del periodo, ma è una decisione assunta a livello nazionale e va rispettata. I saldi non possono essere considerati un antidoto all'e-commerce, ma il commercio di vicinato continua a offrire un valore aggiunto che il cliente riconosce: la possibilità di vedere, toccare e provare il prodotto, ricevere una consulenza qualificata e instaurare un rapporto di fiducia con il commerciante. Se ci sono le disponibilità economiche, questo è il momento giusto per acquistare». A registrare le maggiori difficoltà continua a essere il comparto della moda. «Calzature e abbigliamento - aggiunge D'Ingeo - continuano a essere i settori più in difficoltà. Da una parte incidono l'aumento dei costi e il progressivo allungamento delle stagioni, che spesso lasciano invenduta una parte delle collezioni. Dall'altra bisogna fare i conti con un mercato profondamente cambiato, caratterizzato dalla presenza sempre più capillare di grandi catene e negozi monomarca, che dispongono di politiche commerciali e promozionali molto aggressive. È uno scenario che rende ancora più complesso il lavoro dei negozi di vicinato, chiamati ogni giorno a competere puntando sulla qualità, sul servizio e sul rapporto di fiducia con il cliente».
In occasione dell'avvio dei saldi estivi, Confcommercio Bari-Bat e Federazione Moda Italia ricordano ai consumatori alcune regole fondamentali per effettuare acquisti in modo consapevole e trasparente. I prodotti in saldo devono essere articoli stagionali o di moda destinati a perdere valore con il trascorrere del tempo e non merce acquistata appositamente per le vendite promozionali. Per quanto riguarda i cambi, il negoziante non è obbligato a sostituire un capo acquistato, salvo che il prodotto presenti difetti o non sia conforme. In questi casi il consumatore ha diritto alla riparazione, alla sostituzione o, se ciò non è possibile, al rimborso o alla riduzione del prezzo. Per gli acquisti online resta valido il diritto di recesso entro 14 giorni dalla consegna. La prova dei capi rimane a discrezione dell'esercente, mentre i negozi sono tenuti ad accettare i pagamenti elettronici. Particolare attenzione deve essere riservata anche all'esposizione dei prezzi: i commercianti sono tenuti a indicare il prezzo originario, il prezzo più basso praticato nei trenta giorni precedenti l'inizio dei saldi, la percentuale di sconto applicata e il prezzo finale di vendita, nel rispetto della normativa vigente.
Confcommercio Bari-Bat invita i consumatori a scegliere i negozi di vicinato, sostenendo il commercio di prossimità che ogni giorno contribuisce alla vitalità economica e sociale delle città, offrendo qualità, professionalità e un rapporto diretto con la clientela.
«I saldi - dichiara il presidente di Confcommercio Bari-Bat Vito D'Ingeo - rimangono un'opportunità importante per i consumatori e per i commercianti, ma oggi si inseriscono in un mercato profondamente cambiato. Nel corso dell'anno i negozi di vicinato propongono già numerose iniziative promozionali e campagne di fidelizzazione della clientela, con sconti e offerte dedicate. Le vendite di fine stagione conservano però un valore particolare perché rappresentano un momento condiviso a livello nazionale, consentono ai clienti di acquistare prodotti di qualità a prezzi convenienti e ai commercianti di recuperare liquidità e rinnovare le collezioni».
Sulla data di avvio dei saldi, D'Ingeo osserva: «Si può discutere sulla scelta del periodo, ma è una decisione assunta a livello nazionale e va rispettata. I saldi non possono essere considerati un antidoto all'e-commerce, ma il commercio di vicinato continua a offrire un valore aggiunto che il cliente riconosce: la possibilità di vedere, toccare e provare il prodotto, ricevere una consulenza qualificata e instaurare un rapporto di fiducia con il commerciante. Se ci sono le disponibilità economiche, questo è il momento giusto per acquistare». A registrare le maggiori difficoltà continua a essere il comparto della moda. «Calzature e abbigliamento - aggiunge D'Ingeo - continuano a essere i settori più in difficoltà. Da una parte incidono l'aumento dei costi e il progressivo allungamento delle stagioni, che spesso lasciano invenduta una parte delle collezioni. Dall'altra bisogna fare i conti con un mercato profondamente cambiato, caratterizzato dalla presenza sempre più capillare di grandi catene e negozi monomarca, che dispongono di politiche commerciali e promozionali molto aggressive. È uno scenario che rende ancora più complesso il lavoro dei negozi di vicinato, chiamati ogni giorno a competere puntando sulla qualità, sul servizio e sul rapporto di fiducia con il cliente».
In occasione dell'avvio dei saldi estivi, Confcommercio Bari-Bat e Federazione Moda Italia ricordano ai consumatori alcune regole fondamentali per effettuare acquisti in modo consapevole e trasparente. I prodotti in saldo devono essere articoli stagionali o di moda destinati a perdere valore con il trascorrere del tempo e non merce acquistata appositamente per le vendite promozionali. Per quanto riguarda i cambi, il negoziante non è obbligato a sostituire un capo acquistato, salvo che il prodotto presenti difetti o non sia conforme. In questi casi il consumatore ha diritto alla riparazione, alla sostituzione o, se ciò non è possibile, al rimborso o alla riduzione del prezzo. Per gli acquisti online resta valido il diritto di recesso entro 14 giorni dalla consegna. La prova dei capi rimane a discrezione dell'esercente, mentre i negozi sono tenuti ad accettare i pagamenti elettronici. Particolare attenzione deve essere riservata anche all'esposizione dei prezzi: i commercianti sono tenuti a indicare il prezzo originario, il prezzo più basso praticato nei trenta giorni precedenti l'inizio dei saldi, la percentuale di sconto applicata e il prezzo finale di vendita, nel rispetto della normativa vigente.
Confcommercio Bari-Bat invita i consumatori a scegliere i negozi di vicinato, sostenendo il commercio di prossimità che ogni giorno contribuisce alla vitalità economica e sociale delle città, offrendo qualità, professionalità e un rapporto diretto con la clientela.