Sicurezza all'uscita dalle scuole, i dubbi e le riflessioni di Giuseppe Torchetti
«A quasi un anno dalle segnalazioni, la viabilità scolastica è stata realmente valutata?»
venerdì 11 settembre 2026
15.30
«Tra pochi giorni ricomincerà la scuola e, puntuali, arriveranno i saluti istituzionali, gli auguri agli studenti, alle famiglie e al personale scolastico. Questa volta, però, sarebbe utile che agli auguri si accompagnasse anche qualche risposta. Perché a quasi un anno dalla pec inviata il 31 ottobre e dal successivo intervento in consiglio comunale, resta aperta una domanda molto semplice: che cosa è stato fatto per rendere più sicuri l'ingresso e l'uscita dei bambini dalle scuole cittadine?». È l'intervento del consigliere di opposizione Giuseppe Torchetti.
«La questione non riguarda un singolo istituto, ma richiede una valutazione complessiva della viabilità nelle aree scolastiche della nostra città. In particolare, in alcune fasce orarie si registrano concentrazioni significative di bambini, genitori e mezzi, mentre non tutte le aree e non tutte le fasce di ingresso e uscita risultano adeguatamente protette attraverso una presenza della Polizia Locale, una regolamentazione temporanea della circolazione, segnaletica, transenne o altri dispositivi di sicurezza. La domanda che rivolgo all'amministrazione è precisa: a seguito delle segnalazioni formulate, è stata effettuata una ricognizione della viabilità in prossimità delle scuole cittadine? Sono state individuate le fasce orarie e i punti maggiormente critici? E quali interventi sono stati programmati o realizzati?».
«Non si tratta di chiedere la presenza permanente della Polizia Locale davanti a ogni scuola, anche alla luce delle note difficoltà di organico, né di avanzare richieste difficilmente sostenibili. Si tratta, piuttosto, di adottare un criterio organizzativo e individuare soluzioni concrete e sostenibili, anche attraverso forme di collaborazione con associazioni e soggetti del territorio, laddove consentito e opportunamente organizzato: mappare i punti e gli orari a maggiore rischio e garantire proprio lì adeguate misure di prevenzione e protezione. A quasi un anno di distanza, credo sia legittimo conoscere quale seguito amministrativo sia stato dato alla questione. La sicurezza dei bambini all'uscita da scuola non dovrebbe essere affrontata soltanto quando si verifica un episodio critico. La sicurezza si programma, si organizza e soprattutto si previene».
«Per questo chiediamo all'amministrazione di rendere noto se sia stata effettuata una valutazione complessiva della viabilità scolastica e, laddove permangano fasce orarie o aree non adeguatamente protette, di predisporre gli interventi necessari. Su un tema come questo non cerchiamo contrapposizioni politiche. Se sono stati realizzati interventi efficaci, è giusto darne atto. Se invece permangono criticità, abbiamo ancora il tempo e il dovere di correggerle. Perché gli auguri fanno sempre piacere. Ma un nuovo anno scolastico dovrebbe iniziare anche con misure concrete, programmazione e prevenzione. E, soprattutto quando si parla di bambini, la sicurezza vale più di un saluto di buon anno scolastico».
«La questione non riguarda un singolo istituto, ma richiede una valutazione complessiva della viabilità nelle aree scolastiche della nostra città. In particolare, in alcune fasce orarie si registrano concentrazioni significative di bambini, genitori e mezzi, mentre non tutte le aree e non tutte le fasce di ingresso e uscita risultano adeguatamente protette attraverso una presenza della Polizia Locale, una regolamentazione temporanea della circolazione, segnaletica, transenne o altri dispositivi di sicurezza. La domanda che rivolgo all'amministrazione è precisa: a seguito delle segnalazioni formulate, è stata effettuata una ricognizione della viabilità in prossimità delle scuole cittadine? Sono state individuate le fasce orarie e i punti maggiormente critici? E quali interventi sono stati programmati o realizzati?».
«Non si tratta di chiedere la presenza permanente della Polizia Locale davanti a ogni scuola, anche alla luce delle note difficoltà di organico, né di avanzare richieste difficilmente sostenibili. Si tratta, piuttosto, di adottare un criterio organizzativo e individuare soluzioni concrete e sostenibili, anche attraverso forme di collaborazione con associazioni e soggetti del territorio, laddove consentito e opportunamente organizzato: mappare i punti e gli orari a maggiore rischio e garantire proprio lì adeguate misure di prevenzione e protezione. A quasi un anno di distanza, credo sia legittimo conoscere quale seguito amministrativo sia stato dato alla questione. La sicurezza dei bambini all'uscita da scuola non dovrebbe essere affrontata soltanto quando si verifica un episodio critico. La sicurezza si programma, si organizza e soprattutto si previene».
«Per questo chiediamo all'amministrazione di rendere noto se sia stata effettuata una valutazione complessiva della viabilità scolastica e, laddove permangano fasce orarie o aree non adeguatamente protette, di predisporre gli interventi necessari. Su un tema come questo non cerchiamo contrapposizioni politiche. Se sono stati realizzati interventi efficaci, è giusto darne atto. Se invece permangono criticità, abbiamo ancora il tempo e il dovere di correggerle. Perché gli auguri fanno sempre piacere. Ma un nuovo anno scolastico dovrebbe iniziare anche con misure concrete, programmazione e prevenzione. E, soprattutto quando si parla di bambini, la sicurezza vale più di un saluto di buon anno scolastico».