Sinistra Italiana: «Doppia morale del Comune sui distributori h24»

La nota della segreteria cittadina del partito di centrosinistra

lunedì 24 agosto 2026 11.45
«A Bisceglie assistiamo ormai da tempo a una narrazione amministrativa fatta di spot securitari e clamore mediatico, utile a coprire un immobilismo politico non più tollerabile. L'ultimo episodio in ordine di tempo vede protagonisti il sindaco e l'assessore al commercio, improvvisatisi "sceriffi notturni" in un blitz di verifica sulle attività dei distributori h24. Un intervento sbandierato come baluardo di legalità e decoro, che però nasconde una profonda e imbarazzante ipocrisia gestionale». È la nota diffusa da Sinistra Italiana.

«Siamo di fronte all'ennesima dimostrazione di un modus operandi ormai cronico da parte di questa amministrazione: la totale assenza di programmazione e di interventi strutturali, sostituiti dal solito e tardivo "intervento riparatore". Si corre ai riparare solo dopo che il danno è fatto, a scoppio ritardato, per placare l'opinione pubblica. Lo abbiamo visto con la tragedia della povera Alicya, con gli alberi abbattuti d'urgenza solo qualche giorno dopo il dramma, anziché monitorati e messi in sicurezza con un piano del verde mai pervenuto. Lo abbiamo rivisto dopo la notte di San Lorenzo, con i controlli e le pulizie straordinarie scattati solo dopo che le nostre spiagge erano già state devastate dal vandalismo e dall'inciviltà lasciati liberi di agire senza prevenzione».

«Ora il copione si ripete con il commercio. Se l'amministrazione comunale considera davvero gli h24 come il "male assoluto" del territorio, fonte di degrado e concorrenza sleale, dovrebbe innanzitutto rispondere a una domanda banale: perché continua a rilasciare autorizzazioni per queste attività? Il caso più eclatante è sotto gli occhi di tutti: l'apertura di un punto vendita automatico persino nell'area dell'ex piazza del pesce di Corso Umberto, un luogo storico che meriterebbe ben altra valorizzazione culturale e commerciale attraverso un serio piano strategico del commercio. Oltre che un punto di potenziale conflitto con le attività che dovrebbero insediarsi nell'area commerciale dell'ex piazza del pesce quando si riuscirà a sbrigliare la matassa delle concessioni ancora in itinere (quando?)».

«La verità è che, mentre si fanno le ronde a favore di obiettivo, le casse comunali e l'interesse pubblico vengono penalizzati da una burocrazia immobile. Parliamo del servizio di installazione dei distributori automatici di bevande e alimenti sul suolo pubblico, una vicenda ferma al giurassico amministrativo. L'intera gestione è bloccata alla determinazione numero 266 del 4 giugno 2015, che prevede un canone annuo irrisorio di appena 1000 euro. Da anni il Comune incassa cifre fuori mercato, ignorando qualsiasi tipo di aggiornamento o revisione dei contratti. Una svista? Non si direbbe. Il consigliere comunale di opposizione, Gianni Naglieri, con riferimento all'installazione dei distributori automatici di bevande e alimenti sul suolo pubblico, ha inviato ben 4 PEC ufficiali per segnalare la grave inadempienza e chiedere conto di un danno erariale strisciante. Quattro comunicazioni formali cadute sistematicamente nel vuoto, ignorate da quegli stessi amministratori che oggi si mostrano solerti e inflessibili solo quando ci sono da raccogliere facili consensi di facciata dopo le polemiche., ma che non rinunciano a distinguere i figli dai figliastri».

Come Sinistra Italiana, circolo di Bisceglie, «non possiamo accettare questa doppia morale del "giorno dopo". Da un lato si colpevolizzano le attività private a ridosso dei problemi, a cui però si concede licenza di aprire nei luoghi simbolo della città; dall'altro si ignora la gestione virtuosa dei beni e dei servizi pubblici, lasciando i canoni del Comune fermi a tariffe di oltre dieci anni fa. Chiediamo al sindaco e all'assessore di abbandonare i palcoscenici notturni e l'ansia da prestazione riparatrice. Si rimettano alla scrivania: rispondano alle pec del consigliere Naglieri, aggiornino i canoni fermi al 2015 e diano finalmente a Bisceglie una programmazione commerciale e strutturale seria, che prevenga i problemi invece di rincorrerli a favor di telecamera e con danno d'immagine ai seri operatori».