Spiaggia dei Faraglioni a Baywatch, Fratelli d'Italia: «Il silenzio è inaccettabile»
Il direttivo cittadino del partito: «Ci saremmo aspettati che il sindaco Angarano intervenisse immediatamente per chiarire ogni aspetto della vicenda»
giovedì 25 giugno 2026
16.30
«La richiesta di annullamento in autotutela della delibera con cui la giunta Angarano ha affidato la gestione della spiaggia libera dei Faraglioni all'associazione Baywatch segna un punto pericoloso di non ritorno in una vicenda che assume contorni sempre più gravi. Se è il dirigente che ha istruito il procedimento a chiedere il ritiro dell'atto, significa che quanto emerso non può essere liquidato come una semplice polemica politica. È un fatto che impone all'amministrazione di uscire dal silenzio e assumersi la responsabilità di spiegare ai cittadini cosa sia realmente accaduto». Lo affermano i componenti del direttivo di Fratelli d'Italia di Bisceglie.
«Ci saremmo aspettati che il sindaco Angarano intervenisse immediatamente per chiarire ogni aspetto della vicenda. Invece assistiamo a un silenzio che, con il passare delle ore, diventa sempre più assordante e politicamente inspiegabile, con il contestuale rinvio del consiglio comunale. Tacere davanti a fatti di questa portata significa alimentare dubbi che potrebbero essere fugati soltanto con la massima trasparenza». Per FdI Bisceglie non è in discussione soltanto una delibera: «Qui è in gioco la credibilità dell'intera amministrazione comunale. È in gioco il rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni. È in gioco il rispetto di tutti coloro che partecipano a bandi e manifestazioni d'interesse convinti che le regole valgano per tutti».
«Fa ancora più riflettere che tutto questo accada in una città che solo poche settimane fa è scesa in piazza per rivendicare legalità e trasparenza. Oggi quelle stesse parole rischiano di rimanere slogan vuoti se chi governa continua a sottrarsi alle proprie responsabilità. Il tempo è scaduto. Il sindaco Angarano e l'assessore Rigante devono riferire pubblicamente in Consiglio comunale e dire ai biscegliesi se quanto denunciato corrisponde al vero. Il rinvio all'ultimo momento del Consiglio comunale convocato per oggi pomeriggio non può diventare il pretesto per rinviare anche le risposte che la città attende. Su questa vicenda non basta più il silenzio: servono verità e responsabilità politica».
«Ci saremmo aspettati che il sindaco Angarano intervenisse immediatamente per chiarire ogni aspetto della vicenda. Invece assistiamo a un silenzio che, con il passare delle ore, diventa sempre più assordante e politicamente inspiegabile, con il contestuale rinvio del consiglio comunale. Tacere davanti a fatti di questa portata significa alimentare dubbi che potrebbero essere fugati soltanto con la massima trasparenza». Per FdI Bisceglie non è in discussione soltanto una delibera: «Qui è in gioco la credibilità dell'intera amministrazione comunale. È in gioco il rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni. È in gioco il rispetto di tutti coloro che partecipano a bandi e manifestazioni d'interesse convinti che le regole valgano per tutti».
«Fa ancora più riflettere che tutto questo accada in una città che solo poche settimane fa è scesa in piazza per rivendicare legalità e trasparenza. Oggi quelle stesse parole rischiano di rimanere slogan vuoti se chi governa continua a sottrarsi alle proprie responsabilità. Il tempo è scaduto. Il sindaco Angarano e l'assessore Rigante devono riferire pubblicamente in Consiglio comunale e dire ai biscegliesi se quanto denunciato corrisponde al vero. Il rinvio all'ultimo momento del Consiglio comunale convocato per oggi pomeriggio non può diventare il pretesto per rinviare anche le risposte che la città attende. Su questa vicenda non basta più il silenzio: servono verità e responsabilità politica».