Spina: «La Corte dei Conti boccia l’intera attività amministrativa»

La nota del consigliere comunale d'opposizione Francesco Spina

lunedì 26 gennaio 2026 10.40
«Con Deliberazione N.139/2025/vsgc, La Sezione Regionale Di Controllo Per La Puglia Della Corte Dei Conti, ha sottoposto ad esame e ha censurato duramente l'attività amministrativa dell'attuale amministrazione comunale nel triennio 2021-2023, muovendo dall'esame analitico di tutto il sistema dei controlli interni del Comune di Bisceglie», dichiara il consigliere d'opposizione Francesco Spina.

«La dura "sentenza", di 45 pagine, ha accertato l'inadeguatezza dell'organizzazione amministrativa in termini di palesi violazioni dei principii di legalità, di efficienza ed efficacia amministrativa, di trasparenza, di correttezza amministrativa con particolare riferimento alla negatività di parametri di deficitarietà del bilancio, del sistema di emersione dei debiti fuori bilancio e di "lentezza del pagamento dei debiti comunali….", con "conseguenti ricadute negative sull'efficienza e sull'efficacia della gestione dell'ente, nonché sugli equilibri di bilancio dello stesso ente." La "Corte" ha così evidenziato le ricadute negative dirette sui cittadini biscegliesi derivanti dagli sprechi ("diseconomicità dell'azione amministrativa"), dalla inefficienza e inefficacia che si ripercuotono sulla cattiva qualità dei servizi pubblici e dalla inadeguata trasparenza amministrativa (obblighi di pubblicazione e di trasmissione dei referti violati in più circostanze):"si richiama l'attenzione dell'ente sulla necessità di assicurare il pieno rispetto della normativa in materia di obblighi di pubblicazione da parte delle pubbliche amministrazioni (d.lgs. n. 33/2013)" (queste le parole della Corte Dei Conti)».

«In particolare, la Corte ha accertato "chiari profili di criticità che si traducono nella difficoltà dell'ente a orientare – in modo soddisfacente - le decisioni in tema di allocazione delle risorse, gestione dei servizi e politiche tariffarie…"(così testualmente la Corte dei Conti). Ecco anche spiegato, in parte, il perché della duplicazione della pressione tributaria comunale biscegliese, a carico dei cittadini, in questi anni di Amministrazione della "Svolta"», aggiunge.

«La Corte ha evidenziato anche che "risulta paradossale che proprio il controllo di gestione sia concretamente effettuato dall'ente senza fare applicazione degli indicatori di efficacia ed efficienza". Insomma, l'inadeguatezza dei sistemi di controlli di regolarità amministrativa e contabile, del controllo di gestione, del controllo strategico per la programmazione economico-finanziaria, del controllo degli equilibri finanziari, del controllo sulle società partecipate, del controllo sulla qualità dei servizi e infine di controllo della gestione dei fondi p.n.r.r, certificata dalla Corte Dei Conti, è scientificamente la diagnosi della "malattia" che affligge oggi la comunità di Bisceglie, che vive di disagi, si sprechi, di stangate tributarie di degrado, precarietà igienico-sanitaria e disservizi di ogni natura: si chiama in modo semplice "inadeguatezza amministrativa" e "cattiva amministrazione"».

«Purtroppo, il contenuto del bilancio di previsione 2026-2028, che il Consiglio comunale discuterà martedì 27 gennaio, ci lascia facilmente prevedere che, per il prossimo triennio, la situazione della città e la realtà amministrativa di Bisceglie saranno peggiori di quelle già censurate dalla Corte Dei Conti pei il triennio precedente: chi si assumerà la responsabilità? Chi lo voterà?», conclude.