Vincenzo Calò alle Vecchie Segherie Mastrototaro con Cuore Partigiano - L'INTERVISTA
L'evento è stato promosso da Anpi Bisceglie e Sinistra Italiana
lunedì 28 settembre 2026
12.14
Un percorso individuale che si trasforma in parabola universale per raccontare la storia della collettività: dalla Resistenza di ieri alle vicende odierne, dai vecchi giovani alla Gen Z che riporta in piazza anche chi ormai nelle piazze non ci crede più. "Cuore partigiano - I perché di una scelta ancora attuale", con la prefazione di Barbara Alberti, non è solo un libro di storia, della storia del partigiano Ferdinando, ma è un inno alla voglia di giustizia e alla speranza di un mondo migliore.
Vincenzo Calò, Segretario Nazionale Anpi, ha presentato il suo nuovo libro dialogando con il senatore Luigi Marino, con la docente Uniba Elisabetta Todisco e con Giovanni Papagni di Sinistra Italiana nella serata di venerdì 25 settembre presso le Vecchie Segherie Mastrototaro. Durante la serata tanti i riferimenti all'attualità ma soprattutto al dovere di fare memoria, costruendo pian piano una vera e propria cultura antifascista.
«Il cuore è quel punto di incontro tra sensibilità e diversità, ma soprattutto tra le coscienze. Il cuore partigiano è quello dei giovani di allora, è quello dei giovani che in ogni epoca, in ogni momento in ogni luogo si battono contro le ingiustizie e quindi i partigiani di ieri non possono che essere i partigiani di oggi laddove i giovani si battono contro le ingiustizie e le disuguaglianze, le discriminazioni. Ecco perché il cuore è la ragione per cui fare una scelta di coraggio. Ieri come oggi, e spero anche domani» le parole dell'autore a margine dell'evento.
Vincenzo Calò, Segretario Nazionale Anpi, ha presentato il suo nuovo libro dialogando con il senatore Luigi Marino, con la docente Uniba Elisabetta Todisco e con Giovanni Papagni di Sinistra Italiana nella serata di venerdì 25 settembre presso le Vecchie Segherie Mastrototaro. Durante la serata tanti i riferimenti all'attualità ma soprattutto al dovere di fare memoria, costruendo pian piano una vera e propria cultura antifascista.
«Il cuore è quel punto di incontro tra sensibilità e diversità, ma soprattutto tra le coscienze. Il cuore partigiano è quello dei giovani di allora, è quello dei giovani che in ogni epoca, in ogni momento in ogni luogo si battono contro le ingiustizie e quindi i partigiani di ieri non possono che essere i partigiani di oggi laddove i giovani si battono contro le ingiustizie e le disuguaglianze, le discriminazioni. Ecco perché il cuore è la ragione per cui fare una scelta di coraggio. Ieri come oggi, e spero anche domani» le parole dell'autore a margine dell'evento.