XXV Festa della Scuola: il Rotary Club incontra i neodiplomati biscegliesi
Ospite della serata Don Riccardo Agresti, coordinatore del progetto "Senza sbarre"
sabato 19 settembre 2026
15.31
Un'iniziativa per parlare di giovani e futuro ma soprattutto di impegno e di speranza. Con la XXV edizione della Festa della Scuola, rivolta ai neodiplomati col massimo dei voti delle scuole biscegliesi, il Rotary Club di Bisceglie, che quest'anno compie 25 anni d'attività, riconferma il proprio impegno rivolto a temi di grande importanza quali l'educazione e alfabetizzazione di base come strumento di crescita sociale.
Durante l'evento, svoltosi nella cornice dell'Hotel Salsello, gli studenti e le studentesse hanno avuto la possibilità di dialogare con don Riccardo Agresti, responsabile del progetto diocesano "Senza sbarre" presso la Masseria San Vittore di Andria.
«Per il Rotary questo non è un appuntamento come gli altri ma è invece diventato una tradizione: il nostro Club quest'anno compie 25 anni di vita ed è la 25esima Festa della Scuola. Ci teniamo moltissimo ad essere vicini al mondo delle scuole della nostra città e ai ragazzi. Quest'anno in particolare abbiamo invitato Don Riccardo come ospite esterno perché dia loro un messaggio sull'importanza dei valori del riscatto anche dopo eventualmente aver commesso degli sbagli» ha dichiarato Antonella Lafranceschina, Presidente del Rotary Club Bisceglie.
«Questi ragazzi che hanno finito il liceo adesso si proiettano a raggiungere altre mete. Loro sono la speranza, il futuro. Per affrontare le sfide future sarà necessario mettere delle basi solide, bisogna essere molto umili perché per raggiungere delle tappe alte bisogna guardare sempre a chi ci ha aiutati per raggiungere gli scopi della nostra vita. Per diventare grandi bisogna, in realtà, essere piccoli» le parole di Don Riccardo, che assieme alla comunità di San Vittore ha subìto di recente la grave perdita di un uliveto di sette ettari a seguito di un rogo quasi certamente di origine dolosa: «Noi costruiamo ogni giorno e non vogliamo demolire: c'è qualcuno che è invidioso e non vuole che noi cresciamo, soprattutto per la nostra azione verso questi ragazzi che si sono persi nella vita e noi abbiamo l'obbligo di non lasciarli alla deriva. Ci impegneremo e saremo ancora più forti di prima».
Durante l'evento, svoltosi nella cornice dell'Hotel Salsello, gli studenti e le studentesse hanno avuto la possibilità di dialogare con don Riccardo Agresti, responsabile del progetto diocesano "Senza sbarre" presso la Masseria San Vittore di Andria.
«Per il Rotary questo non è un appuntamento come gli altri ma è invece diventato una tradizione: il nostro Club quest'anno compie 25 anni di vita ed è la 25esima Festa della Scuola. Ci teniamo moltissimo ad essere vicini al mondo delle scuole della nostra città e ai ragazzi. Quest'anno in particolare abbiamo invitato Don Riccardo come ospite esterno perché dia loro un messaggio sull'importanza dei valori del riscatto anche dopo eventualmente aver commesso degli sbagli» ha dichiarato Antonella Lafranceschina, Presidente del Rotary Club Bisceglie.
«Questi ragazzi che hanno finito il liceo adesso si proiettano a raggiungere altre mete. Loro sono la speranza, il futuro. Per affrontare le sfide future sarà necessario mettere delle basi solide, bisogna essere molto umili perché per raggiungere delle tappe alte bisogna guardare sempre a chi ci ha aiutati per raggiungere gli scopi della nostra vita. Per diventare grandi bisogna, in realtà, essere piccoli» le parole di Don Riccardo, che assieme alla comunità di San Vittore ha subìto di recente la grave perdita di un uliveto di sette ettari a seguito di un rogo quasi certamente di origine dolosa: «Noi costruiamo ogni giorno e non vogliamo demolire: c'è qualcuno che è invidioso e non vuole che noi cresciamo, soprattutto per la nostra azione verso questi ragazzi che si sono persi nella vita e noi abbiamo l'obbligo di non lasciarli alla deriva. Ci impegneremo e saremo ancora più forti di prima».