Zoomiguana conquista Trani: il "villaggio" dove il business si mette al servizio del benessere animale e del "bambino che è in noi"
Grande folla per l'inaugurazione con Valeria Marini. Il fondatore Catania: «Dal 2011 una squadra unita per coccolare lo stupore degli adulti»
venerdì 16 gennaio 2026
14.18
C'è un sottile ma fondamentale confine che separa la semplice vendita di prodotti dalla promozione di una cultura. Nel settore della pet economy, questo confine si misura non tanto nel fatturato, quanto nella capacità di trasformare l'acquisto in un atto di responsabilità ed emozione. È con questa premessa che l'apertura del nuovo megastore Zoomiguana a Trani, avvenuta venerdì 16 gennaio 2026, assume un significato che va oltre il taglio del nastro commerciale. L'arrivo in città della nota catena campana non porta solo scaffali e vetrine, ma un modello etico in cui il "profitto" è subordinato a un valore più alto: la qualità della vita dei nostri amici a quattro zampe e la riscoperta della meraviglia da parte di chi li accoglie.
Ma la vera chiave di lettura offerta dal fondatore riguarda il target di riferimento, che non è solo anagrafico ma psicologico: "Non vogliamo solo i bambini, ma anche il bambino che è nell'adulto", ha dichiarato Catania, offrendo una riflessione quasi poetica. "Il bambino che è dentro di noi ci sarà fino alla fine, come è giusto che sia. Bisogna coccolarlo e noi lo facciamo attraverso questo mondo straordinario". Zoomiguana, dunque, non vende solo accessori, ma recupera quello stupore infantile che lega l'uomo alla natura.
Soddisfazione anche dal Consigliere Regionale Andrea Ferri: "La scelta di Trani conferma che la nostra piazza è corteggiata e studiata dagli investitori. I nostri amici animali devono stare bene perché fanno stare bene noi".
L'inaugurazione di Trani segna un punto di svolta. Zoomiguana dimostra che è possibile fare impresa mettendo al centro la dignità dell'essere vivente e l'emozione umana. L'iniziativa commerciale diventa così un presidio di civiltà: ogni acquario allestito e ogni consulenza erogata non rispondono solo a una logica di mercato, ma a una missione precisa. Quella di garantire che ogni animale trovi una famiglia informata e rispettosa, capace di "rispettarsi a vicenda", come auspica Catania. Perché il benessere dell'animale è, in ultima analisi, la condizione imprescindibile per la felicità dell'uomo.
La visione di Catania: "Coccoliamo il bambino interiore"
Sin dalle prime ore del mattino, lo store è stato preso d'assalto, confermando l'intuizione del CEO e fondatore Antonello Catania. Ed è proprio dalle sue parole che emerge l'anima profonda del progetto, nato nel lontano dicembre 2011. "Ne è passato di tempo dal primo store – racconta Catania con emozione – ma l'entusiasmo è intatto. A me piacciono le inaugurazioni perché ci danno la carica".Ma la vera chiave di lettura offerta dal fondatore riguarda il target di riferimento, che non è solo anagrafico ma psicologico: "Non vogliamo solo i bambini, ma anche il bambino che è nell'adulto", ha dichiarato Catania, offrendo una riflessione quasi poetica. "Il bambino che è dentro di noi ci sarà fino alla fine, come è giusto che sia. Bisogna coccolarlo e noi lo facciamo attraverso questo mondo straordinario". Zoomiguana, dunque, non vende solo accessori, ma recupera quello stupore infantile che lega l'uomo alla natura.
Il capitale umano: "Una squadra, non un'azienda"
Un altro pilastro sottolineato con forza da Catania è il valore delle persone. In un settore spesso dominato dai numeri, il CEO sposta l'attenzione sul capitale umano: "Siamo una squadra bella, unita, compatta e con grande rispetto. I miei collaboratori sono prestigiosissimi". La filosofia è chiara: il connubio uomo-animale è perfetto solo se c'è rispetto reciproco, e questo rispetto deve partire proprio da chi lavora nello store. "Siamo qui per raccogliere qualsiasi problematica o suggerimento", conclude Catania, ribadendo che la comunità non troverà venditori ma alleati.Non venditori, ma educatori
Questa visione si traduce operativamente nel concetto di formazione. Come sottolineato dalla dott.ssa Virginia Santaniello e confermato dal responsabile dello store di Trani, Demetrio Capurso, l'approccio è consulenziale: "Lo spirito è formare e informare. Avvicinare i bambini al mondo animale significa costruire gli uomini consapevoli di domani". Dai corsi di acquariologia ai consigli pre-adozione, tutto è offerto gratuitamente. "Qui il cliente non troverà venditori, ma consulenti specializzati – ribadisce Capurso – trattando esseri viventi, la preparazione è tutto".Etica e Legalità: la garanzia della filiera
In un mercato talvolta opaco, Zoomiguana alza l'asticella della legalità. Il Responsabile Settore Animali Antonio Cotena ha voluto lanciare un messaggio forte: "Tutti i nostri animali hanno una filiera certificata e sono nati in cattività. Non c'è nessun esemplare prelevato dal suo habitat naturale". Una garanzia di trasparenza che tutela la biodiversità.Il plauso delle Istituzioni e la madrina d'eccezione
All'evento non è mancato il tocco glamour con la presenza della showgirl Valeria Marini, testimonial dell'evento e storica amante degli animali, "Bisogna curarli – ha detto - e amarli come esseri umani" e il sostegno delle istituzioni. Il Sindaco di Trani Amedeo Bottaro ha accolto con favore l'investimento: "La sinergia tra pubblico e privato è fondamentale. Ai piccoli commercianti dico di non temere i grandi centri, ma di saper adattarsi puntando sul valore aggiunto della prossimità".Soddisfazione anche dal Consigliere Regionale Andrea Ferri: "La scelta di Trani conferma che la nostra piazza è corteggiata e studiata dagli investitori. I nostri amici animali devono stare bene perché fanno stare bene noi".
L'inaugurazione di Trani segna un punto di svolta. Zoomiguana dimostra che è possibile fare impresa mettendo al centro la dignità dell'essere vivente e l'emozione umana. L'iniziativa commerciale diventa così un presidio di civiltà: ogni acquario allestito e ogni consulenza erogata non rispondono solo a una logica di mercato, ma a una missione precisa. Quella di garantire che ogni animale trovi una famiglia informata e rispettosa, capace di "rispettarsi a vicenda", come auspica Catania. Perché il benessere dell'animale è, in ultima analisi, la condizione imprescindibile per la felicità dell'uomo.