Carmelo Musci e Anna Musci brillano ai campionati italiani assoluti
Splendido argento oltre i 60 metri per il 25enne. La giovane 2004 firma il nuovo personal best e conquista il bronzo
mercoledì 29 luglio 2026
Due medaglie, alcuni interessanti piazzamenti e diverse finali conquistate. Il bilancio dell'atletica pugliese al termine dei campionati italiani assoluti di Firenze si può ritenere soddisfacente. In evidenza i fratelli biscegliesi Anna e Carmelo Musci, rispettivamente argento nel getto del peso e bronzo nel lancio del disco sulle pedane dello stadio "Ridolfi".
La più giovane Anna, classe 2004 e tesserata per l'Alteratletica Locorotondo, ha ritoccato il primato personale scagliando l'attrezzo a 16.47, lancio che per alcune fasi della gara le ha consentito di occupare la prima posizione. Un miglioramento di ben 17 centimetri rispetto al 16.30 fatto registrare il 7 giugno che però non è bastato a far suo il titolo italiano. La lanciatrice allenata da Nico Savino è stata infatti affiancata da Sara Verteramo alla stessa misura (e un precedente 16.41 ha fatto la differenza) mentre Anita Nalesso, con 16.58. ha superato tutte nell'ultimo turno.
Secondo posto, invece, per il 25enne fratello maggiore Carmelo, portacolori delle Fiamme Gialle (ultima società da civile l'Aden Exprivia Dai Optical Molfetta), che ha mostrato una promettente regolarità (nessun nullo) siglando un 61.17 che rappresenta la terza migliore misura raggiunta in carriera nel disco. L'ha spuntata, con 61.87 al primo tentativo, Alessio Mannucci dell'Aeronautica. «È la sesta gara consecutiva sopra i 60 metri, misura che fino a nemmeno 5 mesi fa per me era una barriera che avevo superato solo una volta in vita mia. Non riesco ancora a esserne felice però, perché sono fermamente convinto di non aver ancora dimostrato ciò che valgo davvero. Ho lottato come mai in vita mia per arrivare a quello che ora sto vedendo davanti ai miei occhi e non mi accontenterò. Più vado avanti, più la fame cresce».
La più giovane Anna, classe 2004 e tesserata per l'Alteratletica Locorotondo, ha ritoccato il primato personale scagliando l'attrezzo a 16.47, lancio che per alcune fasi della gara le ha consentito di occupare la prima posizione. Un miglioramento di ben 17 centimetri rispetto al 16.30 fatto registrare il 7 giugno che però non è bastato a far suo il titolo italiano. La lanciatrice allenata da Nico Savino è stata infatti affiancata da Sara Verteramo alla stessa misura (e un precedente 16.41 ha fatto la differenza) mentre Anita Nalesso, con 16.58. ha superato tutte nell'ultimo turno.
Secondo posto, invece, per il 25enne fratello maggiore Carmelo, portacolori delle Fiamme Gialle (ultima società da civile l'Aden Exprivia Dai Optical Molfetta), che ha mostrato una promettente regolarità (nessun nullo) siglando un 61.17 che rappresenta la terza migliore misura raggiunta in carriera nel disco. L'ha spuntata, con 61.87 al primo tentativo, Alessio Mannucci dell'Aeronautica. «È la sesta gara consecutiva sopra i 60 metri, misura che fino a nemmeno 5 mesi fa per me era una barriera che avevo superato solo una volta in vita mia. Non riesco ancora a esserne felice però, perché sono fermamente convinto di non aver ancora dimostrato ciò che valgo davvero. Ho lottato come mai in vita mia per arrivare a quello che ora sto vedendo davanti ai miei occhi e non mi accontenterò. Più vado avanti, più la fame cresce».