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Stè u maere a Vescegghie?

La battaglia infinita di Camero contro Napoletano e cosa ci hanno guadagnato i cittadini

Eppure Camero alla ripartizione Ambiente si è fatto ricordare come il dirigente che aveva promosso la candidatura di Bisceglie al conseguimento della Bandiera Blu

Sembrava finita nel dimenticatoio la lunga lite giudiziaria tra il dirigente comunale Pompeo Camero e l'ex sindaco Franco Napoletano. Una lite intentata da Camero a seguito del suo trasferimento alla ripartizione Ambiente, all'epoca ubicata nel quartiere Sant'Andrea, e che vide in sequenza questi esiti: condanna in primo grado di Napoletano a sei mesi per abuso d'ufficio, assoluzione di Napoletano in Appello, riforma e conseguente rinvio della sentenza di Appello da parte della Cassazione, intervenuta prescrizione del reato.
La battaglia legale aveva avuto un'eco rilevante sulla stampa locale, un'eco spesso spropositata per una vertenza che si poteva equiparare a quella tra il capo di un'impresa e un dipendente, ed ogni dettaglio era riferito sempre e soltanto dalla stessa parte e veniva puntualmente riportato.
Restava in piedi la causa civile, la richiesta di risarcimento danni da parte di Camero sulla quale anche qui ci si aspettava la cronistoria dettagliata.
E invece niente. Non si è saputo più nulla, forse con gli anni il livore si è andato raffreddando e dunque si era scelta la linea della discrezione. Oppure le cose non stavano andando come ci si augurava e la stampa amica non veniva più imbeccata. Proprio nei giorni scorsi, riportando la notizia dell'ennesimo incarico legale affidato dal Comune, si scopre che la causa di Camero è finita in Cassazione perchè i due precedenti gradi di giudizio sono stati a lui sfavorevoli, con tanto di condanna a pagare le spese processuali.
Ora il dirigente ci prova con la Cassazione e il Comune è costretto a resistere in giudizio.
Le intenzioni su cui si fonda la battaglia legale di Camero, sono legittime e nessuno può metterle in discussione. I risultati finora sono deludenti e a trarne beneficio per ora sono solo gli avvocati delle due parti.
Eppure Camero alla ripartizione Ambiente si è fatto ricordare come il dirigente che aveva promosso la candidatura di Bisceglie al conseguimento della Bandiera Blu. Niente da eccepire, il merito fu principalmente il suo e dei suoi collaboratori. Anche se poi, quando con l'avvento dell'amministrazione Spina il riconoscimento fu negato, si affrettarono in tanti a delegittimare la Bandiera Blu con pesanti accuse all'organizzazione che l'assegnava.
Da dirigente della Ripartizione Amministrativa invece, stando a quanto ha riferito di recente il sindaco Spina all'inviato di Striscia la Notizia Pinuccio, Camero si ritrova indagato nella vicenda dell'appalto Italtraff.
Chissà se per lui e per la città, un Camero che continuava a dirigere la ripartizione Ambiente sarebbe stato meglio. Magari lo scopriremo in futuro con un Sindaco che saprà riorganizzare l'apparato burocratico comunale valorizzando le competenze e non gratificando il sostegno ricevuto con liste civiche in campagna elettorale.
  • Franco Napoletano
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