42 gradi, al via a Bisceglie la settima edizione del festival
La serata si apre con Maria Antonietta Catella, Antonio Ottomanelli, Juan Carlos De Martin, Alessandra Tedesco e l'attore Dario Aita
mercoledì 22 luglio 2026
Prende ufficialmente il via a Bisceglie l'atto VII di "42 gradi - idee sostenibili". L'edizione 2026 è dedicata al tema dell'intelligenza, intesa in un'accezione plurale e relazionale, che non si limita alla celebrazione tecnologica ma indaga le molteplici forme di conoscenza umane ed ecologiche.
Si comincia alle 19 sulla terrazza delle Vecchie Segherie Mastrototaro con "Memorie di pietra", un confronto su ciò che resta quando la storia e i beni culturali vengono presi di mira nei conflitti. L'architetta Maria Antonietta Catella, specialista in protezione del patrimonio, e l'architetto e artista visivo Antonio Ottomanelli, indagheranno la gerarchia invisibile che stabilisce cosa salvare e cosa sacrificare in guerra. In questa selezione tra memoria e oblio, si misura una specifica forma di intelligenza umana.
Alle 21 la serata prosegue sulla scalinata dei lettori con "Leggere per leggere". Dopo l'introduzione al tema del festival da parte di Juan Carlos De Martin, co-direttore del Centro Nexa del Politecnico di Torino, la giornalista Alessandra Tedesco condurrà un incontro con i cinque autori finalisti del Premio Fondazione Megamark: Nadeesha Uyangoda, Fabrizio Sinisi, Massimo Gezzi, Gianni Denaro e Saverio Gangemi. Le letture dell'attore Dario Aita accompagneranno una profonda riflessione sull'atto di leggere, inteso come insostituibile esercizio umano di attenzione e interpretazione.
La serata di apertura
La prima giornata, mercoledì 22 luglio, aprirà gli spazi di riflessione con due appuntamenti imperdibili.Si comincia alle 19 sulla terrazza delle Vecchie Segherie Mastrototaro con "Memorie di pietra", un confronto su ciò che resta quando la storia e i beni culturali vengono presi di mira nei conflitti. L'architetta Maria Antonietta Catella, specialista in protezione del patrimonio, e l'architetto e artista visivo Antonio Ottomanelli, indagheranno la gerarchia invisibile che stabilisce cosa salvare e cosa sacrificare in guerra. In questa selezione tra memoria e oblio, si misura una specifica forma di intelligenza umana.
Alle 21 la serata prosegue sulla scalinata dei lettori con "Leggere per leggere". Dopo l'introduzione al tema del festival da parte di Juan Carlos De Martin, co-direttore del Centro Nexa del Politecnico di Torino, la giornalista Alessandra Tedesco condurrà un incontro con i cinque autori finalisti del Premio Fondazione Megamark: Nadeesha Uyangoda, Fabrizio Sinisi, Massimo Gezzi, Gianni Denaro e Saverio Gangemi. Le letture dell'attore Dario Aita accompagneranno una profonda riflessione sull'atto di leggere, inteso come insostituibile esercizio umano di attenzione e interpretazione.