Abbandono rifiuti in via Pascoli, lo sfogo del sindaco Angarano
«Fototrappole e oltre 200 sanzioni, ma questo non basta: dobbiamo cambiare mentalità»
giovedì 5 novembre 2026
10.30
«Nel pomeriggio di martedì 3 novembre è stata ripulita per l'ennesima volta una zona di via Pascoli, trasformata in discarica da cittadini incivili e non rispettosi di niente e di nessuno. Ed ecco che la mattina dopo, mercoledì 4, un materasso, una gomma e pezzi di mobili hanno già trovato spazio lungo il muro di cinta dello stadio "Di Liddo". E nei prossimi giorni ci sarà poi altra roba». È il duro sfogo del sindaco di Bisceglie Angelantonio Angarano per la situazione ormai insostenibile che accade in quella via.
«Non è semplice intervenire continuamente sugli abbandoni: ci sono le oltre 200 sanzioni da inizio anno, ci sono i controlli delle guardie ambientali e della polizia locale, ci sono le telecamere e le fototrappole con cui abbiamo multato 142 persone con 12 violazioni penali. Ma questo non basta. Dobbiamo cambiare mentalità, smetterla di abbandonare rifiuti in giro e aumentare le percentuali di raccolta differenziata. Tutti i cittadini pagano l'inciviltà e il disinteresse di pochi. Ogni ingombrante abbandonato, ogni rifiuto non differenziato, ogni busta nera di immondizia lasciata a un angolo di strada pesa direttamente sulle tasche di ciascuno di noi e sull'igiene complessiva della città» ha spiegato il primo cittadino.
«Non è semplice intervenire continuamente sugli abbandoni: ci sono le oltre 200 sanzioni da inizio anno, ci sono i controlli delle guardie ambientali e della polizia locale, ci sono le telecamere e le fototrappole con cui abbiamo multato 142 persone con 12 violazioni penali. Ma questo non basta. Dobbiamo cambiare mentalità, smetterla di abbandonare rifiuti in giro e aumentare le percentuali di raccolta differenziata. Tutti i cittadini pagano l'inciviltà e il disinteresse di pochi. Ogni ingombrante abbandonato, ogni rifiuto non differenziato, ogni busta nera di immondizia lasciata a un angolo di strada pesa direttamente sulle tasche di ciascuno di noi e sull'igiene complessiva della città» ha spiegato il primo cittadino.