Al Circolo Unione la memoria di Francesco Paolo Cocola - L'INTERVISTA
Una lectio magistralis, curata da Ingravalle, sull'importanza del ricordo dell'opera culturale del "Dotto Abate di S.Adoeno"
sabato 17 gennaio 2026
12.34
Una storia di vita locale, che come spesso accade al patrimonio culturale cittadino, viene messa da parte in quella memoria collettiva che quasi mai (o ancora troppo poco) trova spazio nei libri di storia. Questo è accaduto alla storia dell'attività culturale - incessante - di Monsignor Francesco Paolo Cocola.
A dare lustro alla memoria del Dotto Abate di Sant'Adoeno gli studi condotti da Massimo Ingravalle e racchiusi nel libro "Francesco Paolo Cocola il "dotto Abate di S. Adoeno" con il sostegno dell'Associazione Borgo Antico, presentato nella serata di venerdì 16 presso il Circolo Unione, in dialogo con Ida Lucia Musci.
«L'importanza del Cocola è legata alla circostanza che ha dedicato tutta la sua esistenza a beneficio della comunità nella quale ha vissuto e operato - ha spiegato Ingravalle -. Ha fatto ciò che dovremmo fare tutti noi: dedicare una parte della propria vita a beneficio della città in modo tale da lasciarne una migliore rispetto a quella trovata - ha spiegato Ingravalle -. La ricorrenza della Giornata Nazionale del Dialetto e delle Lingue Locali è importante perché ci aiuta a ricordare che Il dialetto è una delle forme di identità culturale della nostra comunità. Ci sono valenti studiosi locali del dialetto e senz'altro il Cocola può essere indicato come il loro capostipite perché è il primo che ha dato valore filologico alla nostra parlata locale» ha poi concluso lo scrittore.
L'iniziativa ha visto riconfermarsi la stretta collaborazione tra l'Associazione Borgo Antico e il CIrcolo Unione, nata ormai diversi anni fa: «È stata una serata molto partecipata che ha ribadito l'importanza della memoria e delle tradizioni. L'associazione Borgo Antico è stata ospite con l'avvocato Ingravalle del Circolo Unione, con cui collaboriamo ormai da anni. Di questo siamo molto fieri perché è una forma di impegno nei confronti della nostra comunità e della nostra collettività. E ciò ci rende orgogliosi» ha dichiarato a margine dell'evento la presidente di Associazione Borgo Antico, Alessandra Di Pierro.
«Con Borgo Antico c'è sempre stata una comunicazione costante che ci rende felici di poter proseguire questo percorso di sostegno reciproco - ha poi aggiunto Donato De Cillis, Presidente del Circolo Unione -. Per diversi anni la giornata nazionale del dialetto si è svolta proprio presso il Circolo Unione, proprio perché abbiamo sempre dato massima ospitalità alla possibilità di divulgazione della nostra lingua, quindi del vernacolo. Quest'anno che la serata dedicata al dialetto si trasferisce al Garibaldi, abbiamo anche dato la nostra adesione all'iniziativa».
A dare lustro alla memoria del Dotto Abate di Sant'Adoeno gli studi condotti da Massimo Ingravalle e racchiusi nel libro "Francesco Paolo Cocola il "dotto Abate di S. Adoeno" con il sostegno dell'Associazione Borgo Antico, presentato nella serata di venerdì 16 presso il Circolo Unione, in dialogo con Ida Lucia Musci.
«L'importanza del Cocola è legata alla circostanza che ha dedicato tutta la sua esistenza a beneficio della comunità nella quale ha vissuto e operato - ha spiegato Ingravalle -. Ha fatto ciò che dovremmo fare tutti noi: dedicare una parte della propria vita a beneficio della città in modo tale da lasciarne una migliore rispetto a quella trovata - ha spiegato Ingravalle -. La ricorrenza della Giornata Nazionale del Dialetto e delle Lingue Locali è importante perché ci aiuta a ricordare che Il dialetto è una delle forme di identità culturale della nostra comunità. Ci sono valenti studiosi locali del dialetto e senz'altro il Cocola può essere indicato come il loro capostipite perché è il primo che ha dato valore filologico alla nostra parlata locale» ha poi concluso lo scrittore.
L'iniziativa ha visto riconfermarsi la stretta collaborazione tra l'Associazione Borgo Antico e il CIrcolo Unione, nata ormai diversi anni fa: «È stata una serata molto partecipata che ha ribadito l'importanza della memoria e delle tradizioni. L'associazione Borgo Antico è stata ospite con l'avvocato Ingravalle del Circolo Unione, con cui collaboriamo ormai da anni. Di questo siamo molto fieri perché è una forma di impegno nei confronti della nostra comunità e della nostra collettività. E ciò ci rende orgogliosi» ha dichiarato a margine dell'evento la presidente di Associazione Borgo Antico, Alessandra Di Pierro.
«Con Borgo Antico c'è sempre stata una comunicazione costante che ci rende felici di poter proseguire questo percorso di sostegno reciproco - ha poi aggiunto Donato De Cillis, Presidente del Circolo Unione -. Per diversi anni la giornata nazionale del dialetto si è svolta proprio presso il Circolo Unione, proprio perché abbiamo sempre dato massima ospitalità alla possibilità di divulgazione della nostra lingua, quindi del vernacolo. Quest'anno che la serata dedicata al dialetto si trasferisce al Garibaldi, abbiamo anche dato la nostra adesione all'iniziativa».