Area mercatale, la replica dell'assessore Onofrio Musco alle accuse di Preziosa

«Due sacchetti conferiti impropriamente diventano la fotografia del "degrado" di una zona di circa 20 mila metri quadrati»

martedì 1 settembre 2026 12.30
«A volte basta allargare l'inquadratura per capire quanto possa essere fuorviante una rappresentazione». Esordisce così la replica di Onofrio Musco, assessore alle attività produttive del Comune di Bisceglie, alle accuse della consigliera di opposizione Giorgia Preziosa sull'area mercatale di via San Martino (LEGGI QUI). «Quello fotografato è un cestino gettacarte, destinato ai piccoli rifiuti da passeggio. E dentro non vediamo una montagna di rifiuti prodotti dal mercato: vediamo pochi sacchetti voluminosi e chiusi, del tutto incompatibili con il normale utilizzo di un gettacarte e assimilabili, per dimensioni e modalità di conferimento, ai comuni sacchetti domestici. Il paradosso: due sacchetti conferiti impropriamente diventano la fotografia del "degrado" di un'area di circa 20 mila metri quadrati, che con il completamento degli impianti sportivi, arriverà a costituire un grande polo di quasi 40 mila metri quadrati» ha evidenziato.

«Ridurre tutto questo alla fotografia ravvicinata di un cestino significa non fotografare la realtà: significa ritagliarne il particolare che serve alla polemica del martedì mattina. Le criticità esistono e bisogna affrontarle. Anche il conferimento improprio dei rifiuti è una criticità e come tale va controllato e contrastato. La polizia locale svolge da sempre attività di controllo e tutela dell'area, non certo dall'ultima segnalazione. Una presenza ancora più strutturata potrà essere organizzata anche attraverso la disponibilità di locali adeguati già pronti, una volta completato il riordino della questione dei container e degli spazi, attività in corso da diverso tempo con riordino anche della struttura coperta e dei suoi occupanti» ha spiegato Musco.

«Quanto all'acqua e al presidio sanitario, sono stati predisposti in presenza di una specifica necessità. Se arriva una proposta utile, la si ascolta e, quando possibile, la si realizza: amministrare significa anche avere l'intelligenza di accogliere una buona idea sollecitata più volte dal consigliere delegato Antonio Abascià e comunque senza chiedere a quale parte politica appartenga anche ove condivisa anche da altre parti. Altra cosa è trasformare un intervento straordinario in un obbligo permanente e utilizzare la sua assenza, una settimana dopo, per proclamare il "nulla assoluto"».

«Noi non diciamo che sia tutto perfetto. Diciamo qualcosa di molto più serio: c'è ancora da fare e lo stiamo facendo. Ma tra segnalare una criticità e trasformare due sacchetti riposti male in cestini inidonei dai soliti "menefreghisti delle regole" in 40 mila metri quadrati di degrado passa esattamente la distanza che separa i fatti dalla propaganda. Prima di giudicare una realtà così grande da un cestino, ogni tanto conviene allargare l'inquadratura anche della visione a supporto di un area unica in Puglia che risente comunque di un momento delicato per tutto il comparto degli operatori dei mercati settimanali» ha concluso l'assessore comunale.