Baywatch, vandalizzate le torrette di salvataggio: gravi danni alle attrezzature di soccorso
L'associazione: «I responsabili, secondo quanto ricostruito, un gruppo di quaranta ragazzi tra i 14 e i 16 anni»
martedì 11 agosto 2026
20.30
Non solo i rifiuti lasciati sulla spiaggia. Nella notte di San Lorenzo, tra lunedì 10 e martedì 11 agosto, si è verificato un grave episodio di vandalismo ai danni delle torrette di salvataggio e delle attrezzature destinate alla sicurezza dei bagnanti. Secondo quanto riscontrato dall'associazione Baywatch che svolge il servizio di presidio, un gruppo composto da circa 40 ragazzi, di età compresa indicativamente tra i 14 e i 16 anni, avrebbe danneggiato diverse strutture e utilizzato impropriamente materiali e dotazioni destinate esclusivamente alle attività di soccorso. «Tra i danni riscontrati figurano corrimani sradicati, parti delle torrette divelte e utilizzate persino per alimentare un falò, oltre al danneggiamento e alla sottrazione di attrezzature di fondamentale importanza per la sicurezza in spiaggia» fanno sapere.
«Sono stati inoltre utilizzati i pattini di salvataggio, con conseguente perdita dei remi, e sono state spezzate le catene utilizzate per consentire la messa in acqua dei pattini. Risultano coinvolte attrezzature di primo soccorso e sicurezza, tra cui cassette di pronto soccorso, remi, binocoli e palloni Ambu, strumenti che non rappresentano semplici oggetti presenti sulla spiaggia, ma dispositivi destinati a essere utilizzati in caso di emergenza per salvare vite umane. Il fatto assume particolare gravità proprio perché avvenuto durante una delle serate di maggiore affluenza dell'estate, quella di San Lorenzo, quando sulla spiaggia erano presenti tantissime persone, tra cui numerosi adulti» sottolineano da Baywatch.
«Ed è proprio questo uno degli aspetti che lascia maggiormente sconcertati: com'è possibile che, in presenza di così tante persone, nessuno abbia ritenuto necessario chiamare le forze dell'ordine davanti a una situazione di questo tipo? Non si tratta infatti di una semplice bravata. Il danneggiamento delle strutture di salvataggio comporta innanzitutto un danno economico, perché le attrezzature dovranno essere ripristinate o sostituite, con costi che inevitabilmente ricadono sulla collettività o sui soggetti responsabili della gestione del servizio. Ma esiste anche un danno ben più importante, quello sociale e legato alla sicurezza pubblica. Rendere inutilizzabile un pattino di salvataggio, privarlo dei remi, rompere le catene che ne consentono l'utilizzo o danneggiare strumenti di primo soccorso significa compromettere concretamente la capacità di intervenire tempestivamente qualora, il giorno successivo o nelle ore immediatamente successive, qualcuno avesse avuto bisogno di essere soccorso».
«Le torrette e le relative dotazioni non sono strutture decorative: sono presidi di sicurezza e possono fare la differenza tra un intervento tempestivo e una tragedia. Quanto accaduto nella notte di San Lorenzo dovrebbe quindi far riflettere non soltanto sui responsabili dei danneggiamenti, ma anche sull'importanza di una maggiore attenzione da parte di chi assiste a episodi di vandalismo. In una spiaggia affollata, davanti a decine di persone, il silenzio dei presenti rischia di trasformarsi in una forma di indifferenza nei confronti di un bene che appartiene alla collettività. L'auspicio è che l'accaduto possa essere ricostruito e che, qualora vengano individuati i responsabili, i danni vengano contestati e risarciti, affinché episodi simili non vengano considerati come semplici bravate estive. Danneggiare un presidio di salvataggio significa danneggiare la sicurezza di tutti» conclude Baywatch in una nota.
«Sono stati inoltre utilizzati i pattini di salvataggio, con conseguente perdita dei remi, e sono state spezzate le catene utilizzate per consentire la messa in acqua dei pattini. Risultano coinvolte attrezzature di primo soccorso e sicurezza, tra cui cassette di pronto soccorso, remi, binocoli e palloni Ambu, strumenti che non rappresentano semplici oggetti presenti sulla spiaggia, ma dispositivi destinati a essere utilizzati in caso di emergenza per salvare vite umane. Il fatto assume particolare gravità proprio perché avvenuto durante una delle serate di maggiore affluenza dell'estate, quella di San Lorenzo, quando sulla spiaggia erano presenti tantissime persone, tra cui numerosi adulti» sottolineano da Baywatch.
«Ed è proprio questo uno degli aspetti che lascia maggiormente sconcertati: com'è possibile che, in presenza di così tante persone, nessuno abbia ritenuto necessario chiamare le forze dell'ordine davanti a una situazione di questo tipo? Non si tratta infatti di una semplice bravata. Il danneggiamento delle strutture di salvataggio comporta innanzitutto un danno economico, perché le attrezzature dovranno essere ripristinate o sostituite, con costi che inevitabilmente ricadono sulla collettività o sui soggetti responsabili della gestione del servizio. Ma esiste anche un danno ben più importante, quello sociale e legato alla sicurezza pubblica. Rendere inutilizzabile un pattino di salvataggio, privarlo dei remi, rompere le catene che ne consentono l'utilizzo o danneggiare strumenti di primo soccorso significa compromettere concretamente la capacità di intervenire tempestivamente qualora, il giorno successivo o nelle ore immediatamente successive, qualcuno avesse avuto bisogno di essere soccorso».
«Le torrette e le relative dotazioni non sono strutture decorative: sono presidi di sicurezza e possono fare la differenza tra un intervento tempestivo e una tragedia. Quanto accaduto nella notte di San Lorenzo dovrebbe quindi far riflettere non soltanto sui responsabili dei danneggiamenti, ma anche sull'importanza di una maggiore attenzione da parte di chi assiste a episodi di vandalismo. In una spiaggia affollata, davanti a decine di persone, il silenzio dei presenti rischia di trasformarsi in una forma di indifferenza nei confronti di un bene che appartiene alla collettività. L'auspicio è che l'accaduto possa essere ricostruito e che, qualora vengano individuati i responsabili, i danni vengano contestati e risarciti, affinché episodi simili non vengano considerati come semplici bravate estive. Danneggiare un presidio di salvataggio significa danneggiare la sicurezza di tutti» conclude Baywatch in una nota.