Biscegliese fermata in Cisgiordania, Anpi Bat: «Fiduciosi che si risolva quanto prima»
Il comitato provinciale esprime vicinanza alla famiglia di Aurora Valentini
domenica 8 novembre 2026
10.20
Il comitato provinciale Anpi Bat esprime tutta la sua preoccupazione per la biscegliese Aurora Valentini, "fermata" dalla polizia israeliana con il ritiro del passaporto, insieme ad altri cinque italiani, presenti in Cisgiordania per azioni umanitarie. «Questi nostri connazionali erano in Cisgiordania ad aiutare i contadini palestinesi per la raccolta annuale delle olive, non comprendiamo come questo possa essere confuso con altro. Siamo vicini alla famiglia e fiduciosi che la vicenda si risolva quanto prima e nel modo più tranquillo e "umano" possibile» ha dichiarato Antonello Rustico, approfittando per mostrare solidarietà nei confronti della sindaca di Andria Giovanna Bruno per «le polemiche strumentali seguite al suo intervento a Palazzo Marino a Milano».
«L'Anpi esprime apprezzamento per chi, dalle istituzioni e non, non sceglie il silenzio di fronte alla tragedia umanitaria di Gaza e ribadisce il proprio impegno per la dignità di ogni vita umana, il rifiuto della guerra e la difesa dei diritti di tutti i popoli. Ricordare la Shoah e le vittime del Novecento significa anche denunciare le sofferenze della popolazione palestinese e la solidarietà verso i palestinesi non cancella il dolore delle vittime del 7 ottobre e del popolo ebraico, né può e deve essere confusa con l'antisemitismo. Attuare oggi la Costituzione italiana, significa proprio questo» ha aggiunto e concluso il presidente provinciale.
«L'Anpi esprime apprezzamento per chi, dalle istituzioni e non, non sceglie il silenzio di fronte alla tragedia umanitaria di Gaza e ribadisce il proprio impegno per la dignità di ogni vita umana, il rifiuto della guerra e la difesa dei diritti di tutti i popoli. Ricordare la Shoah e le vittime del Novecento significa anche denunciare le sofferenze della popolazione palestinese e la solidarietà verso i palestinesi non cancella il dolore delle vittime del 7 ottobre e del popolo ebraico, né può e deve essere confusa con l'antisemitismo. Attuare oggi la Costituzione italiana, significa proprio questo» ha aggiunto e concluso il presidente provinciale.