Due esplosioni nella notte mandano distrutto il bancomat del Monte dei Paschi di Siena
Un tentativo di portare via il denaro contenuto nell'ATM è fallito. Ingenti i danni. Sul posto Carabinieri e Vigili del fuoco
giovedì 16 luglio 2026
06.00
Due grosse esplosioni hanno squarciato il silenzio della notte a Bisceglie. Ignoti malfattori hanno cercato di portare via il denaro contenuto in uno dei due bancomat dell'istituto di credito del Monte dei Paschi di Siena di Bisceglie.
Intorno alle ore 3,10 due boati, avvenuti a distanza di pochi minuti uno dall'altro, hanno fatto esplodere il bancomat presente in via XXIV Maggio (l'altro è situato in viale Vittorio Veneto, vicino all'entrata principale della Banca).
Con la tattica della marmotta, gli ignoti malviventi hanno cercato di arraffare il denaro contenuto nell'ATM, ma senza riuscirci. Ingenti i danni causati dalle due esplosioni, che hanno mandato distrutto il locale in cui si trova il bancomat, insieme alle suppellettili. I boati sono stati percepiti nettamente in buona parte della città, facendo destare dal sonno i residenti della zona.
Sul posto con i Vigili del fuoco, anche i Carabinieri della locale Tenenza e del nucleo radiomobile di Trani che hanno avviato le indagini, insieme ai colleghi della Scientifica del Comando provinciale che hanno effettuato i rilievi.
Intorno alle ore 3,10 due boati, avvenuti a distanza di pochi minuti uno dall'altro, hanno fatto esplodere il bancomat presente in via XXIV Maggio (l'altro è situato in viale Vittorio Veneto, vicino all'entrata principale della Banca).
Con la tattica della marmotta, gli ignoti malviventi hanno cercato di arraffare il denaro contenuto nell'ATM, ma senza riuscirci. Ingenti i danni causati dalle due esplosioni, che hanno mandato distrutto il locale in cui si trova il bancomat, insieme alle suppellettili. I boati sono stati percepiti nettamente in buona parte della città, facendo destare dal sonno i residenti della zona.
Sul posto con i Vigili del fuoco, anche i Carabinieri della locale Tenenza e del nucleo radiomobile di Trani che hanno avviato le indagini, insieme ai colleghi della Scientifica del Comando provinciale che hanno effettuato i rilievi.