Enzo Iacchetti ospite di Libri nel Borgo Antico - L'INTERVISTA
Il noto conduttore di Striscia La Notizia assieme ad Ezio Greggio, ha raccontato al pubblico biscegliese del suo nuovo libro "25 minuti di felicità"
lunedì 31 agosto 2026
12.28
Un viaggio tra i momenti felici e quelli meno felici, che Enzo Iacchetti sceglie di ricordare comunque, perché anche il dolore fa parte del viaggio. "25 minuti di felicità. Senza mai perdere la malinconia" è un'autobiografia sincera di un uomo che scende a patti con la propria realtà personale e trae le fila della propria vita: dai momenti più felici a quelli più dolorosi, che non vanno dimenticati. Dal Costanzo Show a Striscia la Notizia, gli amici persi e quelli ritrovati, le luci ed ombre della televisione: il tutto raccontato da uno dei volti simbolo della prima serata italiana.
Dai 25 minuti di felicità del suo libro, Iacchetti ne ha donati altri 60 sul palco della rassegna Libri nel Borgo Antico, condividendo con il pubblico aneddoti, riflessioni e momenti di leggerezza. Ad aspettarlo in Largo Castello una folla gremita che lo ha accolto con entusiasmo e calore. Tantissimi i temi toccati durante l'evento: dall'attualità a racconti più intimi sino a divertenti siparietti. «La felicità è una cosa istantanea: pochi secondi e poi se sei fortunato rimane la serenità, in attesa di altri pochi secondi dove torna la felicità. Attenzione perché c'è anche il dolore» ha dichiarato il cabarettista.
Tra i tanti meriti di Enzo Iacchetti anche quello di aver intercettato i sentimenti delle nuove generazioni, che pur essendo cresciute guardando all'universo di Striscia la Notizia se ne erano poi allontanate. Di fatto, dopo la forte e chiara presa di posizione sul genocidio perpetrato da Israele in Palestina espressa in diverse trasmissioni televisive ma anche tramite social dallo stesso Iacchetti - tra i tanti, celebre ormai il duro confronto con Eyal Mizrahi, presidente della Federazione Amici di Israele alla richiesta «Definisci bambino» - c'è stato un vero e proprio cambio di prospettiva nello sguardo dei più giovani che hanno ritrovato nel comico italiano un punto di riferimento, che parlasse la loro stessa lingua e si esponesse per le loro stesse battaglie.
«Sono molto felice. Mi ha dato molto coraggio il loro supporto, i ragazzi mi vogliono bene e sono loro il futuro. Spero che la politica si accorga di questi giovani che vogliono impegnarsi per cambiare il mondo. Speriamo» ha poi concluso Enzo Iacchetti.
Dai 25 minuti di felicità del suo libro, Iacchetti ne ha donati altri 60 sul palco della rassegna Libri nel Borgo Antico, condividendo con il pubblico aneddoti, riflessioni e momenti di leggerezza. Ad aspettarlo in Largo Castello una folla gremita che lo ha accolto con entusiasmo e calore. Tantissimi i temi toccati durante l'evento: dall'attualità a racconti più intimi sino a divertenti siparietti. «La felicità è una cosa istantanea: pochi secondi e poi se sei fortunato rimane la serenità, in attesa di altri pochi secondi dove torna la felicità. Attenzione perché c'è anche il dolore» ha dichiarato il cabarettista.
Tra i tanti meriti di Enzo Iacchetti anche quello di aver intercettato i sentimenti delle nuove generazioni, che pur essendo cresciute guardando all'universo di Striscia la Notizia se ne erano poi allontanate. Di fatto, dopo la forte e chiara presa di posizione sul genocidio perpetrato da Israele in Palestina espressa in diverse trasmissioni televisive ma anche tramite social dallo stesso Iacchetti - tra i tanti, celebre ormai il duro confronto con Eyal Mizrahi, presidente della Federazione Amici di Israele alla richiesta «Definisci bambino» - c'è stato un vero e proprio cambio di prospettiva nello sguardo dei più giovani che hanno ritrovato nel comico italiano un punto di riferimento, che parlasse la loro stessa lingua e si esponesse per le loro stesse battaglie.
«Sono molto felice. Mi ha dato molto coraggio il loro supporto, i ragazzi mi vogliono bene e sono loro il futuro. Spero che la politica si accorga di questi giovani che vogliono impegnarsi per cambiare il mondo. Speriamo» ha poi concluso Enzo Iacchetti.