Francesco Spina: «"Cancellate" le consulte obbligatorie. Referendum, nessun invito comunale al voto»

L'ex sindaco: «Nessun istituzionale convegno bipartisan promosso dall'amministrazione per informare e sensibilizzare i cittadini»

giovedì 19 marzo 2026 9.19
«Dopo otto anni di amministrazione Angarano, si può dire con certezza che tutti gli strumenti di partecipazione popolare alla vita amministrativa della città sono stati limitati o addirittura soppressi. Questo è il caso delle consulte comunali, che l'articolo 10 dello statuto rende obbligatorie. La giunta precedente, da me rappresentata, aveva regolamentato e fatto funzionare in modo puntuale, con rappresentanti e componenti di grande spessore sociale e culturale. In particolare avevo istituito per la prima volta la consulta per il centro storico, che si era aggiunta a quelle alle politiche culturali, sociali, alla sicurezza stradale e all'ambiente». È il nuovo affondo del consigliere di opposizione Francesco Spina.

«Le consulte possono, nelle materie di competenza, esprimere pareri preventivi a richiesta o di propria iniziativa su atti comunali, proposte agli organi comunali per l'adozione di atti, proposte per la gestione e l'uso di servizi e beni comunali. Le stesse possono chiedere che funzionari comunali siano invitati alle sedute, per l'esposizione di particolari problematiche. In quest'ultimo mandato amministrativo, addirittura, le importanti e istituzionali consulte comunali non sono state neanche nominate e istituite dall'amministrazione comunale biscegliese - unico caso in Italia -, forse per evitare un confronto sui temi essenziali della vita dei cittadini, preferendo destinare tempo e risorse alle manifestazioni di parata, in cui i cittadini non parlano ma assistono passivi soltanto a sceneggiate e "kermesse" propagandistiche» ha sottolineato l'esponente di Azione, che figura tra i componenti della direzione nazionale.

Referendum sulla giustizia, nessun invito comunale a votare

«Si prende atto anche l'assenza anche di un minimo appello al voto referendario del 22-23 marzo da parte di sindaco e assessori comunali. Anche sul Referendum, importante per la vita democratica dei cittadini, la solita anestesia culturale e democratica della città è stata somministrata attraverso la premeditata assenza di una qualsiasi iniziativa di promozione del voto referendario. Nessun istituzionale convegno bipartisan è stato promosso dall'amministrazione comunale per informare e sensibilizzare i cittadini al voto, ma solo sterili e "burocratici" comunicati comunali relativi alle modalità di nomina degli scrutatori, quasi che questo appuntamento referendario debba passare in sordina» ha attaccato l'ex sindaco.

«La campagna referendaria, ricca di eventi organizzati dalle associazioni, ha registrato invece la completa assenza di momenti istituzionali comunali di sensibilizzazione della cittadinanza al voto, quasi che il voto delicato di domenica e lunedì prossimi non riguardasse la cittadinanza biscegliese. L'appuntamento referendario, inserito in un procedimento di riforma costituzionale, offre a tutte e tutti la possibilità di incidere direttamente su temi che riguardano la vita dei cittadini e, personalmente, ritengo doveroso che i rappresentanti istituzionali comunali promuovano e incoraggino la partecipazione anche per ridurre la sempre crescente distanza tra le istituzioni e i cittadini (che a Bisceglie è particolarmente marcata) e perché credo che la forza della democrazia si misuri anche nella capacità di ascoltare e coinvolgere le proprie comunità, abituandole all'esercizio del diritto di voto» è il pensiero di Spina sull'argomento.

«Partecipare significa assumersi la responsabilità di contribuire al bene comune. Significa affermare che la democrazia è viva e che ogni cittadino ha voce e potere decisionale. Come consigliere comunale, invito tutte e tutti a informarsi in questi ultimi giorni che ci separano dal voto e, soprattutto, a recarsi alle urne domenica e lunedì. Il segnale della resilienza dei biscegliesi all'"anestesia" degli amministratori che oggi governano Bisceglie deve essere immediatamente dato con l'aumento della propensione e della partecipazione al voto» ha concluso, con un appello rivolto proprio alla cittadinanza.