Gasolio agricolo, Confagricoltura Bari-Bat: «Bene il credito di imposta, ora servono misure strutturali»

L'organizzazione ha accolto favorevolmente la decisione del governo

domenica 5 aprile 2026
Confagricoltura Bari-Bat accoglie con favore la decisione del governo di introdurre il credito di imposta del 20% sul gasolio agricolo per il mese di marzo. Una misura, fortemente sostenuta dalla Confederazione, che contribuisce ad alleggerire l'impatto dei rincari energetici sulle imprese agricole del territorio.

«Si tratta di un intervento necessario e atteso che arriva, dietro forti insistenze di Confagricoltura, in una fase cruciale per le aziende agricole, impegnate nelle operazioni primaverili. L'aumento del costo del gasolio, che ha raggiunto circa 1,4 euro al litro con incrementi superiori al 40% dall'inizio dell'anno, sta mettendo sotto pressione la sostenibilità economica delle imprese» ha dichiarato il presidente Massimiliano Del Core.

«Il credito d'imposta, misura concreta e semplice da attuare per le aziende, rappresenta un primo segnale positivo ma è indispensabile lavorare su misure strutturali che garantiscano stabilità ai costi energetici. In molti comparti, come l'ortoflorovivaismo, la zootecnia e le attività dal grande fabbisogno di irrigazione, il gasolio incide fino al 20% dei costi di produzione, con ripercussioni dirette sulla competitività e sui prezzi lungo tutta la filiera agroalimentare» ha aggiunto.

Confagricoltura Bari-Bat sottolinea come il contenimento dei costi energetici sia fondamentale per evitare effetti inflattivi e per tutelare la redditività delle aziende agricole, già messe a dura prova dalle dinamiche di mercato e dall'aumento generalizzato dei fattori produttivi. «Continueremo a rappresentare con forza in questa fase le esigenze delle imprese agricole del territorio, affinché vengano adottate politiche efficaci e durature a sostegno del settore primario» ha concluso Del Core.