Gestione fattori di rischi e organizzazione: il nuovo modello 231 di Sanitaservice Asl Bt
L'amministratrice unica Annachiara Rossiello: «Per noi presidio di massima trasparenza ma anche miglioramento di performance e competitività»
lunedì 6 aprile 2026
Una materia tecnica ma che ha risvolti pratici sul quotidiano e sulla governance delle società in house del pubblico. È il modello di organizzazione, gestione e controllo della Sanitaservice Asl Bt redatto in questi mesi e aggiornato dopo diversi anni per rispondere al decreto legislativo 231 del 2001. Un provvedimento che spesso viene sottovalutato ma che l'attuale governance della Sanitaservice ha voluto invece presentare ad Asl e dipendenti in un convegno all'interno del Polo universitario del "Dimiccoli" di Barletta.
«Un momento fondamentale per il completamento della compliance integrata - ha spiegato la dottoressa Annachiara Rossiello (amministratrice unica) - un'occasione unica per la Sanitaservice per rivedere i propri processi, individuare i fattori di rischio, valutarli e nel risk assessment creare un importante presidio, non soltanto ai fini dell'esimente prevista dal legislatore per gli illeciti amministrativi derivanti da reato, ma attraverso anche il codice etico quale presidio generale di anticorruzione integrandosi perfettamente col piano anticorruzione».
A raccontare quanto fatto nel corso di questi mesi sono stati sia l'avvocata Rossana Vitone che è la presidente dell'organismo di vigilanza di Sanitaservice Asl Bt che ha presentato sia le sue funzioni che l'attività di vigilanza essenziale per giungere poi all'aggiornamento del documento. Ma anche l'avvocato Michele Sorgente che ha illustrato il percorso fatto per arrivare al catalogo rischi e al cosiddetto modello 231 aggiornato. Presenti anche dirigenti sanitari dell'Asl Bt. Obiettivo primario di questa norma è chiaramente quello della massima trasparenza nelle società partecipate partendo dai percorsi di controllo interno e dalla responsabilità di impresa: «Massima trasparenza, massima attenzione alla legalità - ha spiegato Rossiello - anche attraverso un'analisi dei processi, attraverso la redazione di procedure gestionali, procedure operative e protocolli si contribuisce sicuramente a un'azienda estremamente organizzata e quindi alla qualità di un servizio che diventa più performante, migliore e più competitivo».
Nel corso del convegno è emersa tutta l'importanza di questo modello organizzativo che si costruisce con il contributo dei diversi attori impiegati nella società partecipata e con tutte le componenti coinvolte considerando che si tratta di un vero e proprio libro bianco di regole e procedure su tutto il funzionamento aziendale. Anche perché nel modello cosiddetto 231 la norma prevede un grande lavoro preventivo per evitare poi sanzioni che non riguardano solo i responsabili della catena di comando ma anche la società stessa. Il convegno organizzato da Sanitaservice è il primo di una serie di appuntamenti formativi destinati al personale aziendale
«Un momento fondamentale per il completamento della compliance integrata - ha spiegato la dottoressa Annachiara Rossiello (amministratrice unica) - un'occasione unica per la Sanitaservice per rivedere i propri processi, individuare i fattori di rischio, valutarli e nel risk assessment creare un importante presidio, non soltanto ai fini dell'esimente prevista dal legislatore per gli illeciti amministrativi derivanti da reato, ma attraverso anche il codice etico quale presidio generale di anticorruzione integrandosi perfettamente col piano anticorruzione».
A raccontare quanto fatto nel corso di questi mesi sono stati sia l'avvocata Rossana Vitone che è la presidente dell'organismo di vigilanza di Sanitaservice Asl Bt che ha presentato sia le sue funzioni che l'attività di vigilanza essenziale per giungere poi all'aggiornamento del documento. Ma anche l'avvocato Michele Sorgente che ha illustrato il percorso fatto per arrivare al catalogo rischi e al cosiddetto modello 231 aggiornato. Presenti anche dirigenti sanitari dell'Asl Bt. Obiettivo primario di questa norma è chiaramente quello della massima trasparenza nelle società partecipate partendo dai percorsi di controllo interno e dalla responsabilità di impresa: «Massima trasparenza, massima attenzione alla legalità - ha spiegato Rossiello - anche attraverso un'analisi dei processi, attraverso la redazione di procedure gestionali, procedure operative e protocolli si contribuisce sicuramente a un'azienda estremamente organizzata e quindi alla qualità di un servizio che diventa più performante, migliore e più competitivo».
Nel corso del convegno è emersa tutta l'importanza di questo modello organizzativo che si costruisce con il contributo dei diversi attori impiegati nella società partecipata e con tutte le componenti coinvolte considerando che si tratta di un vero e proprio libro bianco di regole e procedure su tutto il funzionamento aziendale. Anche perché nel modello cosiddetto 231 la norma prevede un grande lavoro preventivo per evitare poi sanzioni che non riguardano solo i responsabili della catena di comando ma anche la società stessa. Il convegno organizzato da Sanitaservice è il primo di una serie di appuntamenti formativi destinati al personale aziendale