Green pass obbligatorio al lavoro, la situazione a Bisceglie

Si stima un forte incremento del numero di tamponi necessari a coloro che non intendono vaccinarsi ma avranno bisogno del lasciapassare per 48 ore

venerdì 15 ottobre 2021 8.40
A cura di Vito Troilo
Venerdì 15 ottobre: è entrato in vigore anche a Bisceglie, come su tutto il territorio nazionale, l'obbligo di esibizione del Green pass su tutti i luoghi di lavoro. La certificazione verde andrà mostrata anche dai lavoratori domestici come babysitter e colf, oltre che dai dipendenti della Pubblica Amministrazione e delle aziende private, dai lavoratori autonomi, dal personale di mense e asili nido aziendali. Nel comparto pubblico si è concluso il periodo emergenziale di utilizzo dello smart working, con il ritorno al lavoro in preesenza.

I dipendenti pubblici sprovvisti di Green Pass non potranno accedere al proprio posto di lavoro: scatteranno subito la procedura di assenza ingiustificata e la sospensione dello stipendio, che però non si tramuterà nella perdita dell'impiego. La norma non è estesa ai clienti: tutti coloro che dovranno recarsi negli uffici pubblici per documenti e pratiche non sono tenuti ad esibire il Green Pass. C'è attesa per l'evoluzione della situazione all'interno del Comune di Bisceglie, edificio della città con il maggior numero di dipendenti pubblici, considerando anche gli agenti di Polizia Locale.

I lavoratori del settore privato sono soggetti a regole identiche: obbligo di mostrare il Green pass, in caso contrario l'assenza sarà ritenuta ingiustificata con sospensione del salario. Rimarrà garantito il diritto a conversare il posto, al quale si potrà rientrare una volta ottenuta la certificazione verde. Le imprese con un numero inferiore di 15 dipendenti potranno sostituire eventuali assenze per mancanza di Green pass per un periodo non eccedente i 10 giorni.
L'obbligo è valido anche per gli adetti negli esercizi commerciali e nelle attività di ristorazione, come per esempio bar e ristoranti: i clienti continueranno a dover esibire il Green pass solo per bere o mangiare al chiuso o andare al cinema, non per effettuare gli acquisti, secondo quanto già disposto in estate.

Lavoratori autonomi e liberi professionisti dovranno adeguarsi, specie nel caso in cui fosse loro necessario recarsi in luoghi in cui la mancata esibizione del certificato verde equivalga alla condizione di determinare un'assenza ingiustificata. Il Green pass non sarà chiesto agli avvocati per l'accesso ai tribunali (al contrario di magistrati e procuratori) ma si renderà obbligatorio negli studi profesionali di qualsiasi tipo divisi con altri colleghi.

L'entrata in vigore dell'obbligo di Green pass si stima possa incidere ulteriormente sull'incremento dei numero di tamponi ai quali si sottopongono quei cittadini biscegliesi che, per vari motivi, al momento non intendono vaccinarsi. Un campione che, per quanto rappresentativo di poco più del 10% del totale complessivo (ma la percentuale è più alta nelle fasce di età della popolazione attiva), potrebbe mettere a dura prova le farmacie del territorio con l'afflusso, specie nelle ore pomeridiane e serali, di centinaia di persone con la necessità di effettuare il test per ottenere un certificato della validità di 48 ore e il conseguente lasciapassare verso i luoghi di lavoro.