Igiene urbana, Francesco Spina: «Tra gravi ritardi e consapevoli "omissioni"»

«In questi 8 anni di amministrazione della "Svolta" tutto ciò che riguarda il servizio è peggiorato»

lunedì 9 marzo 2026 10.00
«La grave situazione dell'igiene urbana di Bisceglie, tra gravi ritardi e colpevoli "omissioni". In questi 8 anni di amministrazione della "Svolta" tutto ciò che riguarda il servizio è peggiorato: 1) la percentuale della raccolta differenziata è addirittura peggiorata rispetto al primo anno di attivazione della precedente amministrazione; 2) i costi sono aumentati notevolmente (nonostante la diminuzione dei servizi appaltati) e la TARI è aumentata del 50%; 3) la premialità della green card, con gli assegni che arrivavano a casa dei cittadini virtuosi, è sparita; 4) i servizi aggiuntivi notturni come il lavaggio delle strade o lo spazzamento costante di tutte le strade sono spariti; 5) le isole ecologiche mobili sono sparite e le grandi isole ecologiche fisse sono addirittura diminuite con la chiusura (definitiva?) di quella di fronte allo stadio. 6) le strade urbane e le campagne sono diventate discariche a cielo aperto; 7) sono state 28 le proroghe (vietate dalla legge) e solo una la gara (ponte) effettuata in otto anni (si prospetta ora l'ennesima proroga alla scadenza di maggio)», è la denuncia del consigliere comunale Francesco Spina.

«A fronte del fallimento completo della gestione del servizio da parte del Comune, l'amministrazione ha fatto l'ennesimo "depistaggio" dell'attenzione dei cittadini, portando come successo (non la diminuzione di 4 punti percentuali della differenziata) il pessimo 65,1% raggiunto peraltro "miracolosamente", dopo le varie e "lente" "rielaborazioni" dati, nell'anno 2025. Tutti sanno che, se la ditta appaltatrice avesse raccolto le "3 buste" (in modo metaforico) di questo video entro il 31 dicembre e se non si fossero incendiati tanti rifiuti nelle campagne, il peso della indifferenziata sarebbe stato tale da far diminuire la percentuale della raccolta differenziata sotto il 65 %»

«Oltre al "bluff" della comunicazione della percentuale (fallimentare) del 65,1 dopo otto anni di gestione del servizio, c'è stato poi l'annuncio della gara ponte, che servirebbe ad evitare la "milionesima" proroga, ma che per uno strano errore (voluto?) tecnico dell'amministrazione, non sarà purtroppo evitata. Infatti l'affidamento del servizio con contratto non può avvenire che con delibera di consiglio comunale di approvazione degli indirizzi della convenzione da mettere a gara ma, a tutt'oggi, il consiglio non è stato coinvolto. La proroga del servizio, alla scadenza di maggio, per questi errori o omissioni (e conseguenti ritardi) sarà quindi inevitabile. Sarà forse questa ennesima proroga il ringraziamento (oltre alla mancata applicazione di penali o decurtazioni) alla ditta appaltatrice per il "regalo" del raggiungimento del 65,1 % sbandierato qualche giorno fa?», conclude Spina.