Il Tour dei Muretti fa tappa a Bisceglie - L'INTERVISTA
Il Pezzo, in via Villa Frisari, si è trasformato per l'occasione in un ring per battle di freestyle fino a tarda sera
lunedì 16 febbraio 2026
12.30
Venerdì 13 febbraio al Pezzo, in via Villa Frisari, artisti e artiste di tutte le età hanno dimostrato ancora una volta che Bisceglie ricopre un ruolo fondamentale nella scena freestyle nazionale. La serata, organizzata dai freestyler biscegliesi Bruno Bug, Sparketti e Higher in collaborazione con RedBull Frista e con il Patrocinio del Comune di Bisceglie, si è rivelata essere un momento di socialità collettivo e gratuito, come ormai pochissime altre iniziative del territorio.
Ospiti dell'evento, partito alle 17 con le selezioni per le main battles, sono stati nomi di rilievo nazionale come Kyn, Drimer, Gabs e Morbo. A dirigere i lavori in console Rednoize e Tavella. Quattro gli artisti aggiunti per merito: Rosso, Obbo, Sbarko e Demmo.
In una società globalizzata in cui anche lo svago è spesso subordinato alle logiche del consumo, fare freestyle a Bisceglie ha dimostrato che un'alternativa è possibile: una proposta culturale e artistica gratuita e accessibile, autonoma, fuori dalle logiche di mercato capace di generare partecipazione autentica e momenti di condivisione collettiva in un contesto locale ancora troppo povero di luoghi per e dei giovani. Un dato su cui sarà necessario riflettere è la scarsa partecipazione al mic di soggettività femminili o non-binarie in un contesto che appare prevalentemente partecipato da soggettività maschili.
L'evento nasce nel contesto del Tour dei Muretti, promosso da RedBull Frista per valorizzare i più fecondi contesti freestyle locali. Il tour partito da Padova proseguirà a Roma, Torino e Milano, città in cui domenica 19 aprile si terrà la finale nazionale di RedBull Frista 2026.
«CI tengo a ringraziare chi ci ha sostenuto nell'organizzazione di questo evento perché ha creduto in noi e nella nostra arte. Tra tutte le città italiane e tutti i movimenti del freestyle italiano RedBull ha voluto premiare Bisceglie, che è una piccola città di provincia, inserendo il Pezzo tra i muretti più importanti d'Italia e noi volevamo ripagare la fiducia mostrata nei nostri confronti e penso che ci siamo riusciti. Sono orgoglioso di questo traguardo» ha spiegato il freestyler Sparketti, moderatore della serata.
«Siamo stati riconosciuti come uno dei muretti più importanti d'Italia e questo per noi è motivo d'orgoglio - ha spiegato Bruno -. Il Pezzo non è stata una nostra creazione: è sempre stato qui e ha accompagnato nel percorso artistico tantissime generazioni. Noi ci siamo semplicemente resi conto di condividere prima in due, poi in quattro, poi in ventidue e infine in duecentoventidue l'impegno verso questo luogo che per noi rappresenta un simbolo importante. A seguirci c'era gente da tutta Italia, così come gli ospiti provenienti da diverse regioni. Alcuni sono venuti qui ad ascoltarci dall'Austria e dalla Germania. Direi che la voce del Pezzo sta arrivando velocemente» ha poi concluso il freestyler.
Per il futuro Bruno Bug e Sparketti fanno sapere che c'è qualcosa che bolle in pentola e che punterà ancora una volta a valorizzare il Pezzo come luogo di aggregazione artistico e genuino, un "luogo fatto per la gente dalla gente" come lo ha definito Spark.
Ospiti dell'evento, partito alle 17 con le selezioni per le main battles, sono stati nomi di rilievo nazionale come Kyn, Drimer, Gabs e Morbo. A dirigere i lavori in console Rednoize e Tavella. Quattro gli artisti aggiunti per merito: Rosso, Obbo, Sbarko e Demmo.
In una società globalizzata in cui anche lo svago è spesso subordinato alle logiche del consumo, fare freestyle a Bisceglie ha dimostrato che un'alternativa è possibile: una proposta culturale e artistica gratuita e accessibile, autonoma, fuori dalle logiche di mercato capace di generare partecipazione autentica e momenti di condivisione collettiva in un contesto locale ancora troppo povero di luoghi per e dei giovani. Un dato su cui sarà necessario riflettere è la scarsa partecipazione al mic di soggettività femminili o non-binarie in un contesto che appare prevalentemente partecipato da soggettività maschili.
L'evento nasce nel contesto del Tour dei Muretti, promosso da RedBull Frista per valorizzare i più fecondi contesti freestyle locali. Il tour partito da Padova proseguirà a Roma, Torino e Milano, città in cui domenica 19 aprile si terrà la finale nazionale di RedBull Frista 2026.
«CI tengo a ringraziare chi ci ha sostenuto nell'organizzazione di questo evento perché ha creduto in noi e nella nostra arte. Tra tutte le città italiane e tutti i movimenti del freestyle italiano RedBull ha voluto premiare Bisceglie, che è una piccola città di provincia, inserendo il Pezzo tra i muretti più importanti d'Italia e noi volevamo ripagare la fiducia mostrata nei nostri confronti e penso che ci siamo riusciti. Sono orgoglioso di questo traguardo» ha spiegato il freestyler Sparketti, moderatore della serata.
«Siamo stati riconosciuti come uno dei muretti più importanti d'Italia e questo per noi è motivo d'orgoglio - ha spiegato Bruno -. Il Pezzo non è stata una nostra creazione: è sempre stato qui e ha accompagnato nel percorso artistico tantissime generazioni. Noi ci siamo semplicemente resi conto di condividere prima in due, poi in quattro, poi in ventidue e infine in duecentoventidue l'impegno verso questo luogo che per noi rappresenta un simbolo importante. A seguirci c'era gente da tutta Italia, così come gli ospiti provenienti da diverse regioni. Alcuni sono venuti qui ad ascoltarci dall'Austria e dalla Germania. Direi che la voce del Pezzo sta arrivando velocemente» ha poi concluso il freestyler.
Per il futuro Bruno Bug e Sparketti fanno sapere che c'è qualcosa che bolle in pentola e che punterà ancora una volta a valorizzare il Pezzo come luogo di aggregazione artistico e genuino, un "luogo fatto per la gente dalla gente" come lo ha definito Spark.