Inaugurata la sede del circolo di Sinistra Italiana con Nichi Vendola
Lo spazio, in via Napoli 10, è stato intitolato alla memoria di Franco Napoletano
lunedì 28 settembre 2026
11.15
Si è svolta nella mattinata di domenica 27 settembre l'inaugurazione della sede del circolo di Sinistra Italiana, in via Napoli 10. L'apertura rappresenta un momento particolarmente significativo, arrivando a due anni dalla fondazione del movimento a Bisceglie. Dopo un percorso costruito attraverso iniziative, attività politica e presenza sul territorio, il partito si dota finalmente di uno spazio fisico stabile, aperto al confronto e alla partecipazione della comunità.
Lo spazio è stato interamente dedicato alla memoria dell'indimenticato Franco Napoletano; un momento di profonda commozione si è vissuto proprio quando, alla presenza della moglie Isa e delle figlie Federica e Daniela, è stata scoperta la targa commemorativa a lui intitolata. L'apertura della sede vuole rappresentare il giusto viatico per aggregare ogni espressione progressista esistente sul territorio. L'obiettivo politico è chiaro e unitario: fare fronte comune per contrastare le destre e arginare il fenomeno del trasformismo politico che caratterizza lo scenario cittadino. «Il pilastro attorno al quale ruoterà l'intera attività della sede sarà l'antifascismo, inteso come la malta ideale per promuovere azioni politiche concrete, studiare nuovi percorsi di crescita e valorizzare le risorse già esistenti sul territorio. Attraverso questo spazio, Sinistra Italiana intende favorire un forte rilancio generazionale, culturale ed educativo per la comunità biscegliese» hanno dichiarato.
All'evento inaugurale sono intervenuti Nichi Vendola, presidente nazionale di Sinistra Italiana; Marina Leuzzi, Assessora Urbanistica, Casa e Mare della Regione Puglia; Giovanni Papagni, segretario di Sinistra Italiana Bisceglie, e Gianni Naglieri, consigliere comunale di Sinistra Italiana Bisceglie. Nei loro discorsi, oltre a tributare un commosso omaggio alla figura e all'eredità politica di Franco Napoletano, gli esponenti hanno lanciato un monito cruciale: prestare la massima attenzione ai fenomeni divisivi e di esclusione sociale. Il rischio concreto, rimarcato a più riprese, è quello di un arretramento culturale e politico che finirebbe per danneggiare le categorie più deboli e disagiate della città.
La nuova sede di via Napoli, unitamente alla sede storica di via Cialdini, si candidano così a diventare un laboratorio di idee aperto, inclusivo e militante, pronto a dare voce a chi non ce l'ha e a costruire un'alternativa solida per il futuro di Bisceglie.
Lo spazio è stato interamente dedicato alla memoria dell'indimenticato Franco Napoletano; un momento di profonda commozione si è vissuto proprio quando, alla presenza della moglie Isa e delle figlie Federica e Daniela, è stata scoperta la targa commemorativa a lui intitolata. L'apertura della sede vuole rappresentare il giusto viatico per aggregare ogni espressione progressista esistente sul territorio. L'obiettivo politico è chiaro e unitario: fare fronte comune per contrastare le destre e arginare il fenomeno del trasformismo politico che caratterizza lo scenario cittadino. «Il pilastro attorno al quale ruoterà l'intera attività della sede sarà l'antifascismo, inteso come la malta ideale per promuovere azioni politiche concrete, studiare nuovi percorsi di crescita e valorizzare le risorse già esistenti sul territorio. Attraverso questo spazio, Sinistra Italiana intende favorire un forte rilancio generazionale, culturale ed educativo per la comunità biscegliese» hanno dichiarato.
All'evento inaugurale sono intervenuti Nichi Vendola, presidente nazionale di Sinistra Italiana; Marina Leuzzi, Assessora Urbanistica, Casa e Mare della Regione Puglia; Giovanni Papagni, segretario di Sinistra Italiana Bisceglie, e Gianni Naglieri, consigliere comunale di Sinistra Italiana Bisceglie. Nei loro discorsi, oltre a tributare un commosso omaggio alla figura e all'eredità politica di Franco Napoletano, gli esponenti hanno lanciato un monito cruciale: prestare la massima attenzione ai fenomeni divisivi e di esclusione sociale. Il rischio concreto, rimarcato a più riprese, è quello di un arretramento culturale e politico che finirebbe per danneggiare le categorie più deboli e disagiate della città.
La nuova sede di via Napoli, unitamente alla sede storica di via Cialdini, si candidano così a diventare un laboratorio di idee aperto, inclusivo e militante, pronto a dare voce a chi non ce l'ha e a costruire un'alternativa solida per il futuro di Bisceglie.