Interrogazione parlamentare al ministro Salvini per la scomparsa di Mino Racanati
Il gruppo di opposizione sollecita un intervento del governo. Tra i firmatari il senatore biscegliese Francesco Boccia
giovedì 7 maggio 2026
15.20
«Domenico Racanati è disperso da settimane, precisamente dallo scorso 2 aprile, quando il ponte sulla strada statale 16 si è sbriciolato sul Trigno a causa del maltempo, inghiottendo la sua auto. La sua famiglia vive un dolore profondo, testimoniato anche dagli accorati appelli social di questi giorni, aggravato da un senso di solitudine che non è accettabile. La famiglia ha diritto di sapere, ha diritto a risposte, ha diritto di sentire la presenza delle istituzioni. Non si può aggiungere all'angoscia per la scomparsa di un proprio caro anche il peso dell'incertezza e della mancanza di informazioni».
Con queste ragioni, i gruppi di opposizione al Senato hanno presentato un'interrogazione parlamentare al ministro delle infrastrutture Matteo Salvini e al ministro per le politiche del mare Nello Musumeci, con l'intento di sollecitare l'intervento del governo sulla vicenda. Tra i primi firmatari della richiesta i capigruppo Francesco Boccia (Pd), Luca Pirondini (5 stelle), Raffaella Paita (Italia Viva) e Peppe De Cristofaro (AVS). L'interrogazione chiede ai ministri di sapere, per quanto di rispettiva competenza, «quale sia l'attuale stato delle operazioni di ricerca di Racanati e quali mezzi e risorse siano attualmente utilizzati per il suo ritrovamento».
La minoranza cerca conferme sull'effettivo stop delle operazioni di ricerca intensiva del 53enne biscegliese, e non solo. «Chiediamo se si intenda adottare provvedimenti urgenti finalizzati alla rimozione urgente delle campate del viadotto crollato sul fiume Trigno, dei suoi detriti e del legname accumulato in tale area, che rappresentano un ostacolo di particolare pericolosità per il deflusso delle acque del fiume» scrivono i referenti nel documento.
Con queste ragioni, i gruppi di opposizione al Senato hanno presentato un'interrogazione parlamentare al ministro delle infrastrutture Matteo Salvini e al ministro per le politiche del mare Nello Musumeci, con l'intento di sollecitare l'intervento del governo sulla vicenda. Tra i primi firmatari della richiesta i capigruppo Francesco Boccia (Pd), Luca Pirondini (5 stelle), Raffaella Paita (Italia Viva) e Peppe De Cristofaro (AVS). L'interrogazione chiede ai ministri di sapere, per quanto di rispettiva competenza, «quale sia l'attuale stato delle operazioni di ricerca di Racanati e quali mezzi e risorse siano attualmente utilizzati per il suo ritrovamento».
La minoranza cerca conferme sull'effettivo stop delle operazioni di ricerca intensiva del 53enne biscegliese, e non solo. «Chiediamo se si intenda adottare provvedimenti urgenti finalizzati alla rimozione urgente delle campate del viadotto crollato sul fiume Trigno, dei suoi detriti e del legname accumulato in tale area, che rappresentano un ostacolo di particolare pericolosità per il deflusso delle acque del fiume» scrivono i referenti nel documento.